Tom Sawyer non è soltanto uno dei bambini più celebri della letteratura: è una dichiarazione poetica. In lui Mark Twain concentra un’idea di infanzia che è insieme esperienza vissuta, invenzione letteraria e presa di posizione morale. Tom non è un eroe, non è un ribelle consapevole, non è nemmeno un innocente assoluto: è un essere in movimento, governato dall’istinto, dalla curiosità e da un’intelligenza pratica che sfida continuamente l’autorità degli adulti. La forza del romanzo sta nel modo in cui Twain racconta questa libertà senza idealizzarla del tutto. Tom mente, manipola, scappa, si sottrae alle responsabilità; ma è proprio attraverso questi comportamenti che il personaggio cresce. La celebre scena della staccionata, spesso letta come puro divertimento, è in realtà un piccolo trattato sul potere dell’immaginazione e sulla nascita del carisma. Tom non rifiuta il lavoro: lo trasforma in gioco, e nel farlo esercita una forma primitiva di leadership. È inevi...