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Il linguaggio comune della scienza (1941)

  Il linguaggio comune della scienza: il messaggio attuale di Einstein Nel settembre del 1941, nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, Albert Einstein registrò un discorso radiofonico per la British Association for the Advancement of Science intitolato Il linguaggio comune della scienza . Era un momento drammatico: l’Europa era devastata dal conflitto, Londra aveva da poco resistito ai bombardamenti della Luftwaffe , e Einstein, emigrato negli Stati Uniti nel 1933, non sarebbe mai più tornato in Germania. Eppure il cuore del suo intervento non fu politico, bensì profondamente umano e culturale. Linguaggio e pensiero: sono davvero inseparabili? Einstein apre con una domanda sorprendente: esiste il pensiero senza linguaggio? Non ci è forse capitato di intuire chiaramente una connessione tra “cose” prima ancora di trovare le parole per esprimerla? Con questa riflessione, distingue tra pensiero e linguaggio, ma mette subito in guardia da un errore opposto: considerarli completame...

We have always lived in the castle -Abbiamo sempre vissuto nel castello- di Shirley Jackson: una storia di alienazione.

"Le case non sono spazi sicuri nella narrativa di Shirley Jackson , ma sono palcoscenici di sconvolgimenti. Rispecchiano sia la vulnerabilità dei loro inquilini che i loro peggiori impulsi". Nel suo ultimo e più grande romanzo, We Have Always Lived in the Castle ( Abbiamo sempre vissuto al castello ) scritto agli inizi degli anni '60, Jackson mette in primo piano due donne alienate, diverse tra loro ma complementari, intrappolate dalle proprie paure e dall'ambiente circostante, così terribilmente sole nella loro alterità, colte nel processo di disintegrazione del loro io, attraverso la lente del trauma. Crea inoltre un certo archetipo di narratore di cui non ci si può e non si deve fidare: un motivo così popolare nella letteratura di oggi. Incipit: " Mi chiamo Mary Katherine Blackwood. Ho diciott’anni e abito con mia sorella Constance. Ho sempre pensato che con un pizzico di fortuna potevo nascere lupo mannaro, perché ho il medio e l’anulare della stessa lungh...

La stanza di Giovanni - James Baldwind

Ancora una volta un libro edito da Fandango ma questa volta di tutt'altro genere (e menomale ). Oggi parliamo de La stanza di Giovanni , anche conosciuto come La camera di Giovanni - Giovanni's Room , un romanzo scritto dall'attivista afroamericano James Baldwin pubblicato per la prima volta nel 1956 . La versione della Fandango libri è stata tradotta da Alessandro Clericuzio nel 2017.  In breve la trama . Il libro segue  la vita e le avventure sentimentali del protagonista  americano David in Francia negli anni '50.  David  cerca di fare i conti con la sua sessualità dopo essersi innamorato di   Giovanni , un barista italiano, ma cerca anche la sicurezza della sua relazione eterosessuale con   Hella .   Il romanzo si apre agli inizi degli anni '50 nel sud della Francia , dove il narratore in prima persona, David, beve per alleviare il dolore delle sue recenti perdite. La sua fidanzata, Hella, ha rotto il fidanzamento per tornare in Amer...

"Il nostro giorno verrà" di Edith Joyce

Ho letto "Il nostro giorno verrà" e onestamente, mi aspettavo di meglio.  La trama in breve Aprile 1916: la sanguinosa Pasqua di Dublino.  Erin, è una ragazzina, che vive in prima persona i disagi dell'essere una irlandese a cui si tenta di imporre il patriottismo inglese e rappresenta il malcontento delle persone vessate dal dominio della corona britannica. Nel mezzo del suo processo di crescita, Erin si innamora di un ribelle, Seàn, e insieme lottano per l'Irlanda libera e indipendente. Questo libro viene inserito, dalla casa editrice RedStarPress, nella categoria: Femminismo e Storia delle Donne, Irlanda e Narrativa. Personalmente credo  he questi temi siano stati sfiorati dall'autrice ma non approfonditi più di tanto.  La protagonista, Erin, è agguerrita e pronta a riprendersi l'Irlanda soggiogata dal dominio inglese, ma tutta questa sua rabbia è poco mostrata.  Il suo volere che anche le donne combattano e si emancipino dal loro ruolo di anime pie e croce...

Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway

Una lettura tutt'altro che programmata, avevo bisogno di un libro breve così ho optato per il capolavoro di Hemingway. Si tratta di un romanzo del 1951 e viene considerata l'opera più importante dell'autore. Una storia breve, meno di 100 pagine, ambientata a Cuba dove un vecchio pescatore cattura un pesce spada maestoso. L'anziano Santiago, il protagonista, dopo aver trascorso 84 giorni senza pescare neanche un pescetto decide di partire al largo deciso ad adescarne qualcuno. Esce dalla Corrente del Golfo e la sua esca viene presto catturata da un pesce mastodontico che spinge sempre più lontano la barca con il suo nuotare impetuoso. Il pesce è determinato a non cedere così come il pescatore, segue una lotta per la vita da entrambe le parti, l'uno lo specchio dell'altro, uguali nella determinazione e nel coraggio. Santiago sebbene l'età denota una grande forza d'animo, mostra profondo rispetto verso il mare e il pesce da lui catturato e con cui si scusa,...

2021 Reading Challenge o altresì programmma di lettura 2021

Salve a tutti e auguri di buon anno. Per chi è capitato casualmente su questo blog, mi presento, sono Stefania e amo leggere penso che questo basti e avanzi. Con l'inizio del nuovo anno coincidono anche i buoni propositi e per questo 2021 ho intenzione di leggere un bel po' di libri. Di seguito lascio la lista di letture che vorrei completare e perchè no, anche aumentare il numero di libri da leggere.  " La Nausea " di Jean-Paul Sartre , nell'edizione edita da Einaudi . Antoine Roquetin ad un tratto viene travolto da una sensazione di Nausea, comincia perciò ad annotare sul suo diario ciò che lo circonda analizzandolo attentamente. Personalmente questo libro mi ha sempre incuriosito e non vedo l'ora di leggerlo. " La Strada di Swann " di Marcel Proust edito da Einaudi , il primo del ciclo di romanzi che apre la " Ricerca del tempo perduto ". Il viaggio nella memoria che condurrà il narratore a ritroso lungo tutta la sua vita. Proust è un a...

Non c'è uno senza due… Resoconto libresco 2020 parte due

Salve a tutti, ovviamente la mia memoria la scorsa volta nel  resoconto libresco 2020  parte prima ha fatto cilecca e mi ha portato a non menzionare nel recap precedente alcuni titoli ahimè.  " 1984 " grande classico della letteratura, capolavoro di Orwell , estremamente attuale nonostante sia ambientato in un universo distopico. Metafora sarcastica ma estremamente accurata riguardo il potere, la guerra e rappresentazione del governo il tutto racchiuso in una storia d'amore proibita. Personaggi eccellenti, una storia intensa dal finale terrificante e un world building grandioso. Ovviamente ne consiglio caldamente la lettura 5/5 " Il processo " di Kafka di cui ho visto anche il film del 1962 diretto da Orson Welles . La storia bizzarra e inquietante di Josef K., banchiere che un mattino, appena sveglio, si ritrova davanti due guardie pronte ad arrestarlo senza una ragione apparente. Da quel momento in poi la sua vita non sarà più la stessa. Seguono una serie di ...

Resoconto libresco 2020

Il 2020 sta finendo, molti sono stati i libri letti quindi perché non approfittare e fare un breve recap. " Le la me di Myra " edito da Mondadori, scritto da Licia Troisi nel 2016 rappresenta il primo di una trilogia ormai conclusa. Sono legata alla scrittrice in quanto il mio primo libro da "grandi" fu proprio "Nihal nella terra del vento" all'età di undici anni. Personalmente ritengo "le lame di Myra" un libro nel perfetto stile Troisi quello a cui siamo ormai da tempo abituati, personaggi femminili forti e combattivi, battaglie e una parte anche dedicata al romance. 3/5 come valutazione finale di questo primo libro.  Segue poi, nel giro di letture, " La corte di rose e spine " un retelling della Bella e la Bestia. Era necessario? Direi di no. Acquistato per curiosità, a scatola chiusa con giusto pochissime informazioni. Mi sono ritrovata a leggere un libro veramente brutto. Sarà perché la Bella e la Bestia è una storia che perso...

Kerri Maniscalco: A caccia del diavolo

I nizio ringraziando l'OscarVault per avermi permesso di leggere in anteprima l'ultimo volume della quadrilogia di Kerri Maniscalco "A caccia del diavolo" uscito il 10 Novembre, numero di pagine 480 .  Audrey Rose Wadsworth e Thomas Cresswell  sono approdati in America dopo aver solcato i mari a bordo dell'Etruria. Arrivati a New York iniziano ad indagare su di un nuovo Jack lo Squartatore che semina il terrore ma dovranno anche fare i conti con vuole impedir loro di unirsi in matrimonio. Seguendo le tracce di questo spietato assassino si ritrovano a Chicago durante l'Esposizione Internazionale e proprio in questa città faranno nuove conoscenze e ritroveranno vecchi amici. Audrey Rose si troverà a dover affrontare, in un tensivo faccia a faccia, il tenuto omicida proprio nel suo Castello degli Orrori. Riusciranno i nostri abili protagonisti a risolvere il caso e coronare il loro sogno d'amore?  La Kerri Maniscalco si riconferma, a mio parere, come scrittri...

Così si perde la guerra del tempo di Max Gladstone e Amal El-Mohtar

Così si perde la guerra del tempo di Max Gladstone e Amal El-Mohtar, un romanzo breve scritto a quattro mani, per un totale di 216 pagine, in uscita per la Mondadori nella collana Fantastica il 3 Novembre 2020. Un romanzo dolce, delicato ma allo stesso tempo deciso e struggente. Rossa e Blu sono due viaggiatrici del tempo, due agenti, l'una appartenente all' Agenzia l'altra al Giardino, provenienti da due opposti futuri in contrasto, operando nel passato. Iniziano uno scambio di lettere, inizialmente provocatorie che pian piano cedono il posto a sentimenti d'amore romantico. La storia narrata da Amal El-Mohtar e Max Gladstone è al tempo stesso pura fantascienza e una delicata e dolcissima storia d'amore fra due agenti intergalattiche in missione nel tempo e nello spazio e con il timore incombente di venir scoperte. Lo scambio epistolare tra Rossa e Blu è di una bellezza, dolcezza e lirismo infinito, trasmettono paura, curiosità, gioia, paura, amore su tutti i livell...

In fuga da Houdini di Kerri Maniscalco

Ringrazio ancora una volta l’OscarVault per avermi permesso di leggere e recensire “In fuga da Houdini” terzo volume della saga scritta da Kerri Maniscalco. In questo volume Audrey Rose e il suo fedele compagno Thomas si trovano a bordo della lussuosissima RMS Etruria diretti in America. Durante il viaggio un gruppo di artisti circensi allieterà la traversata, che si rivelerà un vero e proprio festival degli orrori. Audrey Rose sempre pronta a indagare e cogliere gli indizi cercherà di risolvere questi misteriosi omicidi. Personalmente ho trovato questo terzo libro poco interessante, prolisso, con molti personaggi e nessuno di loro particolarmente memorabile. C’è l’inserimento di un triangolo amoroso, peccato però che Mefistofele, almeno a me, sia una fotocopia di Thomas. È brillante, misterioso, affascinante, discendente di una famiglia nobile dal quale si è separato, carente nell’intuito il che lo discosta leggermente da Cresswell, però in fin dei conti tra l’uno e l’altro le differe...

Kerri Maniscalco: "Alla scoperta di Dracula"

Ringrazio ancora una volta l’OscarVault  per avermi permesso di leggere in anteprime “Alla scoperta di Dracula” secondo libro della saga scritta da Kerri Maniscalco, che vede come protagonisti il duo composto da Audrey Rose Wadsworth e Thomas Cresswell. In questo secondo libro la nostra coppia si trova in Transilvania nella più importante accademia di Medicina legale d’Europa. La scuola è situata in un inquietante castello rumeno un tempo dimora del malvagio Vlad l’Impalatore altrimenti noto come Principe Dracula. Un susseguirsi di morti sospette portano a credere che il principe sanguinario sia ritornato, ma questa ipotesi non convince affatto i due giovani che si troveranno a dover indagare e scoprire il colpevole. La trama a mio avviso rispetto al primo libro si è leggermente intricata e con più azione. Ogni personaggio presentato è descritto monodimensionalmente, nessuno viene particolarmente arricchito e non se ne fa uno studio approfondito sul carattere e sulla personalità, h...

Kerri Maniscalco: "Sulle tracce di Jack lo Squartatore"

Inizio ringraziando l'OscarVault per avermi permesso di leggere in anteprima il primo volume della quadrilogia di Kerri Maniscalco "Sulle tracce di Jack lo Squartatore" in uscita il 15 settembre. Ho evitato di legger e/vedere altre recensioni per far sì che le mie prime impressioni su questo primo volume non venissero compromesse. La trama risulta piuttosto lineare, ma sul finale non manca, di riservare al lettore, colpi di scena. Anno 1888 Londra, la giovane 17enne Audrey Rose Wadsworth,appart en ente a ll'alta società; appassionata e studiosa di medicina legale, si troverà a indagare sulle misteriose morti attribuite a Jack lo Squartatore. Audrey viene presentata come un personaggio innovativo. Una ragazza schierata da parte delle donne, che cerca di coniugare l'essere raffinata e appassionata d'abiti con l'essere affascinata da ciò che è considerato troppo riprovevole e non adatto a una giovane donna dell'800 (cadaveri, sangue, arti amputati, organi...

Dilaga sui social la mania dei selfie erotici.

I  selfie (fotografia che si fa a se stessi, tipicamente scattata con uno smartphone o una webcam e condivisa tramite i social media) sono diventati emblemi del nostro tempo grazie anche alla prosperità di siti come Facebook, Instagram o WhatsApp. Nel suo primo anno di esistenza, Google foto ha visto più di 25 miliardi di selfie caricati sui suoi server a fronte di 8 miliardi di persone che vivono sull'intero pianeta. Su Instagram sono più di 90 milioni le foto pubblicate con #me. Scattare, caricare, visualizzare in tempo reale selfie sui social media si configura come una abitudine quotidiana per molti, una strategia di auto presentazione a un pubblico online e suggerisce che gli esseri umani hanno a che fare con un desiderio di convalidare la propria esistenza. In altre parole: io pubblico, quindi sono, questo sono io, io esisto. Sono anche uno strumento per gestire le impressioni m per cercare di controllare come gli altri ci vedono. E i sexy selfie? Sui social m...

Donne e bici

Nella metà del 1880 dall’idea imprenditoriale dell’inglese John Kemp Starley, che assieme a Sutton aveva fondato nell’anno 1877 una casa costruttrice di mezzi meccanici dal nome Rover, i modelli presenti sul mercato di bicicletta vennero modificati per essere più stabili e facili da guidare . In risposta alla Penny Farthing (bicicletta in uso comune al tempo con un enorme ruota anteriore e una piccola sul retro notoriamente difficile da tenere in equilibrio e controllo , usata soprattutto dalle donne di spettacolo)   venne immessa sul mercato la Rover Safety, la bicicletta di “sicurezza” in tutto molto simile alle bici di oggi. Aveva  due ruote di dimensione uguale, un telaio a forma di diamante, pedali sotto la sella che potenziavano la ruota posteriore mediante una catena e ingranaggi, il manubrio collegato alla ruota anteriore. N ell’anno 1888  la ditta del Sig. Boyd Dunlop brevettò il primo pneumatico con camera d’aria gonfiata a pressione e con involucro di tela...

Nasceva oggi...

Pur vivendo nel continente e  avendo fatto di altri Paesi (Roma,Trieste, Zurigo, Parigi) la sua casa,  Joyce conservò il suo interesse artistico per il paese natale e abilmente articolò l'esperienza irlandese nei suoi scritti. E l ' Irlanda che permea tutti gli scritti di Joyce, è soprattutto l'Irlanda durante il tumultuoso primo Novecento. La scena politica a quel tempo era incerta, ma piena di speranza:  l'Irlanda aveva chiesto l'indipendenza dalla Gran Bretagna. Il  nazionalista Charles Stewart Parnell aveva rinvigorito la politica irlandese con le sue proposte di leggi  che miravano   a dare all'Irlanda più voce nel governo britannico (Home Rule Bill). Qui nacque James Joyce, in una classe media, in una famiglia cattolica di Rathgar, un sobborgo di Dublino, il 2 febbraio, 1882. La prosperità della  famiglia diminuì subito dopo la nascita di James, costringendo  i Joyce a trasferirsi dalla comoda casa di Rathgard alla zona fuo...

Jo Nesbø e Macbeth

Dopo averci mostrato l'abisso in cui l'umanità può affondare nei suoi bestseller con protagonista il poliziotto Harry Hole, il più grande esportatore letterario norvegese, Jo Nesbø, racconta Macbeth. "Un thriller sulla lotta per il potere,  in un ambiente cupo, tempestoso, che permette di esplorare la mente di un paranoico", ha detto Nesbø di Macbeth. "Il personaggio principale ha il codice morale e la mente corrotta, la forza personale e la debolezza emotiva, l'ambizione e i dubbi di andare in entrambi le direzioni”. Nesbø, i cui thriller hanno venduto più di venti milioni di copie nel mondo, è l'ultimo autore scelto per firmare la serie Hogarth Shakespeare, che dal 2016 vedrà scrittori, tra cui Margaret Atwood, Jeanette Winterson e Howard Jacobson, impegnati in rivisitazioni tratte dal canone di Shakespeare. Egli è il primo autore a rivisitare  una delle tragedie di Shakespeare, con Atwood impegnata  per The Tempest, Jacobson per Il mercante di Ven...