Excalibur e il ciclo arturiano: storia, mito e leggenda di una spada senza tempo Tra le nebbie della Britannia, dove la storia si confonde con il mito, nasce una delle leggende più durature dell’immaginario occidentale: quella di re Artù e della sua spada, Excalibur . Un racconto che attraversa secoli, lingue e culture, trasformandosi continuamente senza mai perdere il suo nucleo simbolico: il potere legittimo, la giustizia, il sacrificio. La Materia di Bretagna: quando il mito diventa letteratura Nel XII secolo il poeta francese Jean Bodel distingue tre grandi filoni narrativi del suo tempo: la materia di Roma, quella di Francia e la materia di Bretagna . È in quest’ultima che prende forma il ciclo arturiano: un insieme di racconti nati dall’intreccio di tradizioni celtiche, folklore britannico e rielaborazioni letterarie medievali. Al centro di questo universo narrativo troviamo Artù Pendragon , sovrano ideale e guerriero, circondato dai Cavalieri della Tavola Rotond...
C’è un odore che resta nelle stazioni quando l’ultimo treno è già sparito nel buio e i tabelloni lampeggiano “fine servizio”. Non è solo metallo o olio bruciato: è un mix di carta umida, detergente industriale, caffè tostato troppo in fretta e aria calda che esce dalle macchine automatiche, con quel respiro meccanico che sembra quasi umano. È l’odore di qualcosa che si è appena concluso. Una memoria sospesa: dei trolley trascinati di corsa, dei messaggi vocali ascoltati con un auricolare solo, degli abbracci trattenuti all’ultimo secondo prima che le porte si chiudano. Arrivare in una stazione nuova dà spesso l’impressione di esserci già stati. Il bar con le prese USB occupate, le pensiline illuminate al neon, i binari lucidi che riflettono schermi e notifiche, le vecchie cabine telefoniche trasformate in gusci vuoti o in punti Wi-Fi: tutto sembra parte di un copione collettivo che conosciamo a memoria. Qui il tempo non scorre, si accumula. Le stazioni sono archivi emotivi, spaz...