Quando si parla di horror moderno, alcuni nomi tornano ossessivamente, come se fossero gli unici ad aver dato forma all’incubo contemporaneo. Eppure, all’origine di molte di quelle visioni disturbanti e ambigue, c’è una figura che continua a restare ai margini: E. T. A. Hoffmann . enza di lui, molte delle storie che oggi definiamo disturbanti, visionarie o semplicemente weird probabilmente non esisterebbero. Hoffmann è stato un vero padrino dell’inquietudine moderna , l’anello mancante tra il gotico sette-ottocentesco e l’immaginario contemporaneo. La sua ombra si stende su Edgar Allan Poe, Dickens, Hawthorne, Stevenson, Henry James; riecheggia in Frankenstein , Dracula , Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde e Il giro di vite . Arriva fino al cinema di Tim Burton, Christopher Nolan e David Lynch, passando per l’espressionismo tedesco, Il gabinetto del dottor Caligari , Nosferatu, e oltre. Oggi Hoffmann viene ricordato soprattutto per due opere:...
Excalibur e il ciclo arturiano: storia, mito e leggenda di una spada senza tempo Tra le nebbie della Britannia, dove la storia si confonde con il mito, nasce una delle leggende più durature dell’immaginario occidentale: quella di re Artù e della sua spada, Excalibur . Un racconto che attraversa secoli, lingue e culture, trasformandosi continuamente senza mai perdere il suo nucleo simbolico: il potere legittimo, la giustizia, il sacrificio. La Materia di Bretagna: quando il mito diventa letteratura Nel XII secolo il poeta francese Jean Bodel distingue tre grandi filoni narrativi del suo tempo: la materia di Roma, quella di Francia e la materia di Bretagna . È in quest’ultima che prende forma il ciclo arturiano: un insieme di racconti nati dall’intreccio di tradizioni celtiche, folklore britannico e rielaborazioni letterarie medievali. Al centro di questo universo narrativo troviamo Artù Pendragon , sovrano ideale e guerriero, circondato dai Cavalieri della Tavola Rotond...