Tra i pensatori più influenti del Novecento, Michel Foucault (1926–1984) ha trasformato il modo in cui comprendiamo concetti come potere, verità, normalità e soggettività. Filosofo, storico delle idee e intellettuale pubblico, ha dedicato le sue ricerche all’analisi delle istituzioni moderne, dalla psichiatria alla medicina clinica, dal sistema carcerario alla sessualità, mostrando come ciò che consideriamo “naturale” o “ovvio” sia in realtà il risultato di precise costruzioni storiche. Negli ultimi anni della sua vita insegnò anche presso la University of California, Berkeley , dove tenne celebri cicli di lezioni in inglese, poi pubblicati postumi: Quattro lezioni sulla verità e la soggettività (1980) Sei lezioni sul discorso e la verità (1983) Tre lezioni su “La cultura del sé” (1983) In questi corsi, Foucault approfondisce il rapporto tra individuo e verità, mostrando come il soggetto non sia un punto di partenza stabile, ma il prodotto di pratiche ...
Il linguaggio comune della scienza: il messaggio attuale di Einstein Nel settembre del 1941, nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, Albert Einstein registrò un discorso radiofonico per la British Association for the Advancement of Science intitolato Il linguaggio comune della scienza . Era un momento drammatico: l’Europa era devastata dal conflitto, Londra aveva da poco resistito ai bombardamenti della Luftwaffe , e Einstein, emigrato negli Stati Uniti nel 1933, non sarebbe mai più tornato in Germania. Eppure il cuore del suo intervento non fu politico, bensì profondamente umano e culturale. Linguaggio e pensiero: sono davvero inseparabili? Einstein apre con una domanda sorprendente: esiste il pensiero senza linguaggio? Non ci è forse capitato di intuire chiaramente una connessione tra “cose” prima ancora di trovare le parole per esprimerla? Con questa riflessione, distingue tra pensiero e linguaggio, ma mette subito in guardia da un errore opposto: considerarli completame...