L’ansa e l’accesso: come si produce il senso tra Cina e Grecia Nel suo libro L’Ansa e l’accesso. Strategie del senso in Cina, Grecia (edizione italiana a cura di Paolo Fabbri, Mimesis Edizioni, 2011), François Jullien mette in scena uno dei confronti più raffinati e produttivi del pensiero contemporaneo: quello tra la tradizione filosofica greca e il pensiero classico cinese. Il titolo è già un programma teorico. L’accesso e l’ansa: due strategie, non due civiltà contrapposte Per Jullien, l’ accesso rappresenta la via diretta: l’idea, tipicamente greca, che il pensiero debba puntare frontalmente all’essenza (ousia), definire, fondare, distinguere il vero dal falso. La filosofia nasce così come ricerca dell’essere, come costruzione di un piano di verità capace di rendere il reale intelligibile attraverso concetti stabili. L’ ansa ( traduzione del francese détou ), al contrario, designa una strategia indiretta; una modalità indiretta di articolazione del senso. È il movim...
Quando si parla di horror moderno, alcuni nomi tornano ossessivamente, come se fossero gli unici ad aver dato forma all’incubo contemporaneo. Eppure, all’origine di molte di quelle visioni disturbanti e ambigue, c’è una figura che continua a restare ai margini: E. T. A. Hoffmann . enza di lui, molte delle storie che oggi definiamo disturbanti, visionarie o semplicemente weird probabilmente non esisterebbero. Hoffmann è stato un vero padrino dell’inquietudine moderna , l’anello mancante tra il gotico sette-ottocentesco e l’immaginario contemporaneo. La sua ombra si stende su Edgar Allan Poe, Dickens, Hawthorne, Stevenson, Henry James; riecheggia in Frankenstein , Dracula , Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde e Il giro di vite . Arriva fino al cinema di Tim Burton, Christopher Nolan e David Lynch, passando per l’espressionismo tedesco, Il gabinetto del dottor Caligari , Nosferatu, e oltre. Oggi Hoffmann viene ricordato soprattutto per due opere:...