Per oltre trent’anni, Walter Kaufmann insegnò filosofia alla Princeton University (1947–1980). Il suo nome è oggi inseparabile da quello di Friedrich Nietzsche . Più di chiunque altro nel mondo anglofono del secondo dopoguerra, Kaufmann rese possibile prendere Nietzsche sul serio come filosofo. Può sembrare sorprendente, ma a metà del Novecento Nietzsche non godeva affatto della reputazione accademica che ha oggi. Era spesso visto come un pensatore irrazionale, un precursore del nazismo, o un autore più letterario che filosofico. Kaufmann cambiò radicalmente questa percezione. Liberare Nietzsche dalle distorsioni Uno dei meriti principali di Kaufmann fu mostrare quanto l’immagine di Nietzsche fosse stata deformata: dalle manipolazioni editoriali della sorella, Elisabeth Förster-Nietzsche; dalle appropriazioni ideologiche nazionaliste; da traduzioni imprecise e selettive. Kaufmann restituì un Nietzsche filosofo rigoroso, psicologo sottile, critico penetrante della ...
Tra i pensatori più influenti del Novecento, Michel Foucault (1926–1984) ha trasformato il modo in cui comprendiamo concetti come potere, verità, normalità e soggettività. Filosofo, storico delle idee e intellettuale pubblico, ha dedicato le sue ricerche all’analisi delle istituzioni moderne, dalla psichiatria alla medicina clinica, dal sistema carcerario alla sessualità, mostrando come ciò che consideriamo “naturale” o “ovvio” sia in realtà il risultato di precise costruzioni storiche. Negli ultimi anni della sua vita insegnò anche presso la University of California, Berkeley , dove tenne celebri cicli di lezioni in inglese, poi pubblicati postumi: Quattro lezioni sulla verità e la soggettività (1980) Sei lezioni sul discorso e la verità (1983) Tre lezioni su “La cultura del sé” (1983) In questi corsi, Foucault approfondisce il rapporto tra individuo e verità, mostrando come il soggetto non sia un punto di partenza stabile, ma il prodotto di pratiche ...