Quando Umberto Galimberti, filosofo, psicologo e saggista italiano, afferma che “la donna è due”, non formula un’iperbole retorica, ma propone una tesi antropologica precisa : la struttura del femminile sarebbe relazionale , mentre quella maschile identitaria . “Due” non indica una somma, ma una configurazione strutturale: l’uno e l’altro. Secondo Galimberti, la donna non si costituisce come monade autonoma, bensì come soggetto la cui identità emerge nella relazione. L’uomo, al contrario, tende a fondarsi sull’unità, sulla separazione e sull’autosufficienza simbolica. Questa differenza non viene presentata come mero prodotto culturale, ma come radicata nella corporeità . Il corpo femminile, potenzialmente generativo, sarebbe strutturalmente orientato all’accoglienza dell’altro. Anche quando non genera, il suo assetto simbolico resterebbe “aperto”, predisposto alla co-appartenenza. L’identità femminile sarebbe dunque subordinata alla relazione . È su questo sfondo che Galim...
L’ansa e l’accesso: come si produce il senso tra Cina e Grecia Nel suo libro L’Ansa e l’accesso. Strategie del senso in Cina, Grecia (edizione italiana a cura di Paolo Fabbri, Mimesis Edizioni, 2011), François Jullien mette in scena uno dei confronti più raffinati e produttivi del pensiero contemporaneo: quello tra la tradizione filosofica greca e il pensiero classico cinese. Il titolo è già un programma teorico. L’accesso e l’ansa: due strategie, non due civiltà contrapposte Per Jullien, l’ accesso rappresenta la via diretta: l’idea, tipicamente greca, che il pensiero debba puntare frontalmente all’essenza (ousia), definire, fondare, distinguere il vero dal falso. La filosofia nasce così come ricerca dell’essere, come costruzione di un piano di verità capace di rendere il reale intelligibile attraverso concetti stabili. L’ ansa ( traduzione del francese détou ), al contrario, designa una strategia indiretta; una modalità indiretta di articolazione del senso. È il movim...