C’è qualcosa di rivoluzionario in un gesto semplice come camminare. Non lo dico io, ma Henry David Thoreau , che nel suo saggio Walking trasforma una passeggiata in un atto quasi spirituale. Thoreau non è solo uno scrittore, ma anche un filosofo, naturalista e pensatore trascendentalista americano dell’Ottocento, noto per la sua scelta di vita radicale: per due anni vive nei boschi vicino al lago Walden. Il suo pensiero nasce proprio da questa esperienza diretta della natura, vissuta non come sfondo, ma come maestra di vita. Il testo Walking nasce da una conferenza tenuta a Concord, Massachusetts, nel 1851, e si apre con una dichiarazione che è quasi un manifesto: il desiderio di difendere “la Natura, la libertà e la selvatichezza assolute”, in opposizione a una libertà “meramente civile”. Fin dall’inizio, Thoreau ci invita a rovesciare il nostro punto di vista: non considerarci semplicemente membri della società, ma parte integrante della Natura. Qui emerge un...
Tra i molti fogli di studio lasciati da Michelangelo Buonarroti ce n’è uno che racconta una scena sorprendentemente quotidiana: il rapporto tra maestro e apprendista nel suo laboratorio. Su uno schizzo della Vergine con Bambino (conservato al British Museum e datato ca 1522 - 1524), Michelangelo scrisse una breve nota indirizzata al giovane assistente Antonio Mini. La frase, tracciata rapidamente accanto ai disegni, dice: “Disegna, Antonio, disegna, Antonio, disegna e non perder tempo.” Non si tratta di una massima filosofica ma di un rimprovero molto concreto. Accanto ai raffinati studi del maestro si vedono infatti le copie dell’allievo, più rigide e incerte. Michelangelo, evidentemente poco soddisfatto, lo esortò a esercitarsi di più e a non perdere tempo. Il foglio mostra bene come funzionava un laboratorio artistico nel Rinascimento: il maestro disegnava un modello e gli apprendisti lo copiavamno più volte, imparando attraverso la pratica e la ripetizione. Questi fogli non erano ...