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Visualizzazione dei post con l'etichetta Poesia

STORIA, LEGGENDE e CURIOSITA' su SAN VALENTINO

  L'AMORE non è un vestito già confezionato, ma stoffa da tagliare, preparare e cucire. Non è un appartamento chiavi in mano, ma una casa da concepire, costruire conservare e, spesso, riparare.(Michel Quoist) STORIA, LEGGENDE e CURIOSITA' su SAN VALENTINO Fin dal quarto secolo a. C. i romani rendevano omaggio, con un singolare rito annuale, al dio Lupercus. I nomi delle donne e degli uomini che adoravano questo Dio venivano messi in un'urna, mescolati e poi un bambino sceglieva a caso delle coppie che, per un intero anno, avrebbero vissuto in intimità affinché il rito della fertilità fosse salvo. Il  tentativo della Chiesa cattolica di porre termine a questo popolare rito pagano è all'origine di questa festa degli innamorati. Per farla breve, si cercò un santo "degli innamorati" per sostituire il deleterio Lupercus, e fu trovato il candidato ideale in Valentino, un vescovo che era stato martirizzato circa duecento anni prima. Sappiamo che nel 270 d.C. il v...

Il lamento delle Gorgoni e il mito dell'Aulos narrato da Pindaro

Thrēnos è una parola di antica origine indoeuropea e significa grido acuto. Nella sua forma primitiva questo grido acuto consisteva in una serie di lamenti inarticolati funebri. Quando la parola thrēnos comparve per la prima volta nella letteratura greca emerse dalla sua forma arcaica a indicare via via non un pianto inarticolato ma un lamento rituale ordinato e raffinato, accompagnato da uno strumento musicale e spesso associato al divino. Come dal piagnucolio, dai gemiti, dai sibili e lamenti sia derivato un suono ordinato e raffinato, una forma artistica riproducibile, una nenia che in qualche modo segna l'inizio della tradizione dei canti funebri, questo è il soggetto dell’unica ode di Pindaro, la Pitica XII, composta in occasione di un concorso musicale e non di una performance atletica. L’inno composto da Pindaro celebra la vittoria nel 490 dell’agrigentino Mida di Acragas al concorso per aulos (aulétiké), uno strumento a fiato più simile a un moderno clarinetto o oboe che co...

Shakespeare

  William Shakespeare è lo scrittore più influente in tutta la letteratura inglese e certamente il più importante drammaturgo del Rinascimento. L’effetto generale della sua opera sulla cultura mondiale è incalcolabile Commedia, tragedia, storia, melodramma, avventura, amore, fiabe: Shakespeare ha narrato ognuna di queste storie in maniera così sublime da renderle immortali. Non a caso gli scrittori continuano ad adattare le opere shakespeariane alle esigenze del mondo moderno. Ma è soprattutto nella rappresentazione degli eroi tragici che Shakespeare supera in intensità le più sublimi creazioni del teatro greco. Fu Samuel Johnson (1709-1784) fra tutti i critici di Shakespeare quello che meglio ne comprese la singolarità. Fu il primo a capire in che cosa consistesse la grandezza di Shakespeare: “Nella varietà delle persone". I personaggi shakespeariani possiedono ciascuno la propria individualità e sono, come scriveva il filosofo idealista tedesco Hegel, “liberi artefici di se stes...

Per così spesso ho dormito con la mia solitudine

Per così spesso ho dormito con la mia solitudine, ne ho quasi fatto un’ amica, un'abitudine dolce. Lei non mi lascia mai, è fedele come un'ombra. Mi ha seguito qui e là, ai quattro angoli del mondo. No, non sono mai solo con la mia solitudine. Quando lei è nel palmo del mio letto, prende tutto il posto, e passiamo lunghe notti faccia a faccia. Io davvero non so fino a che punto ci sarà questa complice. Ci dovrò prendere gusto, o reagire? No, non sono mai solo con la mia solitudine. Con lei ho imparato, ho versato lacrime. Se anche a volte l’ho ripudiata, lei non ha mai tolto le armi. E se anche ho preferito l'amore di un'altra cortigiana, lei avrà il mio ultimo giorno, sarà la mia ultima compagna. No, non sono mai solo con la mia solitudine. No, non sono mai solo con la mia solitudine. George Moustaki

Antonio Machado

Ho percorso molte strade, e aperto molti sentieri; cento mari ho traversato e attraccato in cento rive. In tutti i posti ho visto carovane di tristezza superbi e malinconici ubriachi di nera ombra pedanti dietro le quinte guardare, zitti, e pensare che essi sanno, non bevendo il vino delle taverne. Brutta gente che in giro va appestando la terra... E in tutti i posti ho visto gente che balla o gioca ma quando può  e lavora i quattro palmi di terra. Se arriva ad un posto non chiede mai dove arriva. Se va in giro cavalca sul vecchio dorso di una mula, e non conosce la fretta neanche i giorni di festa. Se c’è vino, beve vino; se non c’è vino, acqua fresca. È brava gente che vive, lavora, passa e sogna e un giorno come tanti, riposerà sotto terra Antonio Machado (Soledades 1899-1907)

Poesia di donne di W. Whitman

Poesia di Donne  Di-spiegato solo da pieghe di donna, l'uomo si di-spiega e dovrà sempre di-spiegarsi; Di-spiegata solo dalla suprema donna della terra, verrà la suprema donna della terra; Di-spiegato dalla donna più socievole, verrà l'uomo più socievole; Di-spiegato solo dal corpo perfetto di una donna, potrà un uomo prendere un corpo perfetto; Di-spiegate solo dall'inimitabile poesia della donna, potranno nascere le poesie dell'uomo - e solo da lì sono nate le mie poesie; Di-spiegatosi dalla donna forte e arrogante che amo, solo da lì potrà venire l'uomo forte e arrogante che amo; Di-spiegati dagli abbracci vigorosi della donna forte che amo, solo da lì verranno gli abbracci vigorosi dell'uomo; Di-spiegate dalle pieghe del cervello della donna, verranno tutte le pieghe del cervello dell'uomo, fedele, e obbediente; Di-spiegata dalla giustizia della donna, ogni giustizia è di-spiegata; Di-spiegata dalla compassione della donna, c'è tutta la ...

Mark Strand

Una notte chiara, mentre gli altri dormivano, ho salito le scale fino al tetto della casa e sotto un cielo fitto di stelle ho scrutato il mare, la sua distesa, il moto delle sue creste spazzate dal vento, divenire come pezzi di trina gettati in aria.  Sono rimasto nella lunganotte piena di sussurri,  aspettando qualcosa, un segno, l’avvicinarsi di una luce lontana, e ho immaginato che tu venivi vicino, le onde scure dei tuoi capelli mescolarsi col mare, e l’oscurità è divenuta desiderio, e desiderio la luce che approssimava. La vicinanza, il calore momentaneo di te mentre rimanevo su quell'altezza solitaria guardando il lento gonfiarsi del mare rompersi sulla riva e in breve mutare in vetro e scomparire… Perché ho creduto che saresti venuta uscita dal nulla? Perché con tutto quello che il mondo offre saresti venuta solo perché io ero qui? Mark Strand* Attendere qualcuno sotto il cielo della notte è forse una delle forme più pure dell’illusione umana. Non perché ciò che attendi...

Rimbaud: Sensazione

Desiderio di evasione , visione panica  e sensuale della natura in questa lirica del sedicenne poeta francese Arthur  Rimbaud (1854-1891).  Oggi sull'Isolachenonc'è, spazio alla poesia. Sensation Par les soirs bleus d’été, j’irai dans les sentiers, Picoté par les blés, fouler l’herbe menue: Rêveur, j’en sentirai la fraîcheur à mes pieds Je laisserai le vent baigner ma tête nue.    Je ne parlerai pas, je ne penserai rien: Mais l’amour infini me montera dans l’âme,  Et j’irai loin, bien loin, comme un bohémien, Par la Nature, – heureux comme avec une femme. Marzo 1870 Sensazione Nelle azzurre sere d’estate, andrò per i sentieri, punzecchiato dal grano, a pestar l’erba tenera:  trasognato sentirò la sua frescura sotto i piedi e lascerò che il vento mi bagni il capo nudo.   Io non parlerò, non penserò più a nulla: ma l’amore infinito mi salirà nell’anima, e me ne andrò lontano, molto lontano come uno zing...

Constantinos Kavafis-Per quanto sta in te-

Per quanto sta in te E se non puoi la vita che desideri  cerca almeno questo per quanto sta in te: non sciuparla nel troppo commercio con la gente con troppe parole in un viavai frenetico. Non sciuparla portandola in giro in balìa del quotidiano gioco balordo degli incontri e degli inviti, fino a farne una stucchevole estranea. Scrutare all'interno di se stessi per scoprire la propria autentica identità senza sciupare l'esistenza nella frenetica ricerca di compagnia è l'esortazione contenuta in questa poesia di Constantinos Kavafis (1863-1933), uno dei più grandi poeti moderni. Kavafis lavorò per tutta la vita come impiegato in un ufficio del ministero egiziano dei lavori pubblici, coltivando la poesia quasi segretamente. In vita pubblicò solo due brevi raccolte di versi.

Spazio alla poesia: W.B.Yates

Io ho ricamato i vestiti del cielo avviluppando con la luce d'oro e d'argento, il blu e l'opaco e l'oscuro tessuto della notte e il chiarore e il mezzo chiarore, avrei voluto stendere il vestito sotto i tuoi piedi: ma, essendo povero, ho solo i miei sogni; cammina con passo leggero perché tu cammini su i miei sogni. Una terra di passioni e fermenti, l'Irlanda; un padre che a tavola leggeva poesie ad alta voce; una adolescenza inquieta e solitaria; una passione mai ricambiata; la ricerca di qualcosa che trascende la realtà: tutto questo contribuisce a presentarci l'immagine di un uomo complesso.  W.B. Yates, premio nobel per la letteratura nel 1923, fu un poeta, un drammaturgo, un mistico, uno scrittore sensibile alla tradizione ma anche capace di cogliere da ogni esperienza, da ogni nuovo incontro spunti che caratterizzeranno la sua opera. Sta calmo, sta calmo, tremante cuore;  ricorda la saggezza dei vecchi giorni; chi trema davanti al fuoco ...

Oggi sull'Isolachenonc'è: Novella Torregiani.

L'estate è inevitabilmente al capolino. Mentre godiamo ancora di questi giorni di sole, sull'Isola questa settimana abbiamo cominciato a celebrare l'ingresso della stagione autunnale. Lo facciamo ancora per oggi, pubblicando una poesia che ci è stata inviata da una cara amica del nostro blog: Novella Torregiani. Poetessa marchigiana, Novella Torregiani vive e opera a Porto Recanati dove ha fondato e presiede l’associazione culturale “LEOPARDIANCommunity coro a piu' voci''.  Ha pubblicato alcuni volumetti di poesia in lingua ed nel  dialetto del suo paese di nascita, Porto Recanati, ed ha conseguito diversi riconoscimenti, primi premi e nomine Honoris Causa da note Accademie. Ringraziamo Novella e leggiamo la sua lirica. AUTUNNO Con mani di dolcezza l'autunno ama la terra.  Alberi spoglia ed erbe ed esili sterpi: essa appare bruna ricca di promesse. Con fremiti di vento strappa tra risa di passeri ...

Spazio alla poesia.

"Settembre. Era la più bella delle parole, che aveva sempre sentito, evocava fiori d'arancio rondini e rimpianto"  Alexander Theroux, 1981 Leonid Afremov Dolce, malinconico, romantico: è Settembre il mese più amato da poeti e scrittori. Inevitabile non subire il fascino dell'autunno imminente. SE TU TORNASSI Antonietta Losito  Se tu tornassi adesso, vedresti Autunno giocar con le foglie, rugiada bagnarle al mattino, pioggia scuotere l’aria silenziosa. Se tu tornassi, vedresti rondini migrare e luce declinante   filtrare  attraverso  mutate chiome. Passeggeremmo insieme nel bosco tenendoci per mano tra l’oro dei faggi  e il rosso degli aceri. Come bambini  ascolteremmo echi di fiabe danzando al suono del vento. Se tu tornassi, intreccerei gemme tra i capelli, scioglierei  lacrime, dipingerei sorrisi, nell'aria spargerei   odore di zenzero e  c...

Sull'Isolachenonc'è oggi è di scena la poesia.

Farò della mia anima uno scrigno per la tua anima, del mio cuore una dimora per la tua bellezza, del mio petto un sepolcro per le tue pene. Ti amerò come le praterie amano la primavera, e vivrò in te la vita di un fiore sotto i raggi del sole. Canterò il tuo nome come la valle canta l'eco delle campane; ascolterò il linguaggio della tua anima come la spiaggia ascolta la storia delle onde.  Kahlil Gibran 

Ricordi madre...

Ricordi madre pomeriggi assolati tra tende di bianco cotone mosse dal vento di maestrale: profumava il gelsomino in fiore e silenzio e canti di cicale. Ricordi madre lunghe giornate a contemplare gli umori cangianti del mare, la bellezza dei suoi colori e ascoltarne suoni, accettarne doni. Ricordi madre sensazioni d’autunno aria lieve d’imminente inverno e il rantolare dell’acqua giù per la grondaia e l’odore del pane caldo, sfornato, nel telo sotto la piattaia. Ricordi ancora giorni lunghi d’inverno tacita neve di fine cristallo e la pace del focolare e le storie da raccontare. Ricordi madre... La poesia Ricordi madre   di Antonietta Losito è edita da Ass.Cult.Darmatan (Progetto Flanerì) e presente nell'antologia Diglielo al vento. Donna in poesia-Versi al femminile (2011).

Oggi nella baia : Keats e Wordsworth

Percorriamo ancora per oggi il sentiero della poesia sulle orme di due autori del romanticismo inglese, Keats e Wordsworth, proponendo nello specifico queste due semplici, ma significative, liriche su cui vi invito a soffermarvi. Fantasia Lascia sempre vagare la fantasia,  È sempre altrove il piacere:  E si scioglie, solo a toccarlo, dolce,  Come le bolle quando la pioggia picchia;  Lasciala quindi vagare, lei, l’alata,  Per il pensiero che davanti ancor le si stende;  Spalanca la porta alla gabbia della mente,  E, vedrai, si lancerà volando verso il cielo. John Keats Il mio cuore esulta quando ammiro un arcobaleno nel cielo: così è stato quando la mia vita è cominciata; così è adesso che sono un uomo; Che sia così quando invecchierò, o lasciatemi morire! Il Bambino è Padre dell'Uomo vorrei che i miei giorni fossero legati l'uno all'altro dall'affetto naturale. William Wordsworth L'immagine è tratta da Place of Art....

La parola alle poetesse

Frequentiamo, oggi nella baia, la poesia ...al femminile. C'è nel riso dell'uomo C'è nel riso dell'uomo la meraviglia sotto la pelle dei pezzi di pane da mangiare subito si vedono le corde vive nei bracci poi verrà la pioggia a lavare le schiene infilare la tosse nei petti. Mariangela Gualtieri Ultimo brindisi Bevo a una casa distrutta, alla mia vita sciagurata, a solitudini vissute in due e bevo anche a te: all'inganno di labbra che tradirono, al morto gelo dei tuoi occhi, ad un mondo crudele e rozzo, ad un Dio che non ci ha salvato. Anna Achmatova (1889 1966) Scrivere un curriculum Che cos'e' necessario? E' necessario scrivere una domanda, e alla domanda allegare il curriculum. A prescindere da quanto si e' vissuto e' bene che il curriculum sia breve. E' d'obbligo concisione e selezione dei fatti. Cambiare paesaggi in indirizzi e malcerti ricordi in date fisse. Di tutti gl...

Ancora poesia

Continueremo a scrivere di poesia nei prossimi giorni...  ...sebbene le celebrazioni della giornata mondiale della poesia si siano concluse ieri. Nella baia, abbiamo deciso di frequentare ancora per qualche giorno la poesia, forma d'espressione artistica che molti, a torto, considerano desueta, caduta in disuso quindi, sostituita nella sua importanza da altre forme espressive. E vogliamo farlo, assaporando le parole dei grandi poeti, condividendone ansie, aspirazioni, gioie, ardori, paure, drammi e desideri. Perché la poesia, quella vera, è immortale.

La giornata mondiale della poesia

Giornata mondiale della poesia. Oggi, nella baia delle sirene, partecipiamo con questo post, alla celebrazione della giornata mondiale della poesia voluta dall' Unesco a partire dal 21 marzo 1999. Ma che cos'è la poesia? Difficile dare a questa  domanda una risposta univoca .  La poesia è un testo che presenta una struttura complessa, unitaria, amalgamata da rime, assonanze, allitterazioni;  è la primordiale necessità, come disse Montale nel 1975, "di aggiungere un suono vocale al ritmo martellante delle musiche primitive"; la poesia è un'emozione,  uno stato d'animo, una semplice descrizione. Dante, nel XXIV canto del Purgatorio, la definì espressione di tutto se stesso, io divento uno a me stesso , dell'inconscio avrebbe detto se avesse conosciuto la psicanalisi,  impulso,  l'avrebbe definita, archetipo che parla ( per usare un termine Junghiano). ... io mi son uno che, quando  Amor mi spira,noto, e a quel modo  ch'è ...