Passa ai contenuti principali

Oggi nella baia : Keats e Wordsworth

Percorriamo ancora per oggi il sentiero della poesia sulle orme di due autori del romanticismo inglese, Keats e Wordsworth, proponendo nello specifico queste due semplici, ma significative, liriche su cui vi invito a soffermarvi.

Fantasia

Lascia sempre vagare la fantasia, 
È sempre altrove il piacere: 
E si scioglie, solo a toccarlo, dolce, 
Come le bolle quando la pioggia picchia; 
Lasciala quindi vagare, lei, l’alata, 
Per il pensiero che davanti ancor le si stende; 
Spalanca la porta alla gabbia della mente, 
E, vedrai, si lancerà volando verso il cielo.

John Keats





Il mio cuore esulta quando ammiro
un arcobaleno nel cielo:
così è stato quando la mia vita è cominciata;
così è adesso che sono un uomo;
Che sia così quando invecchierò,
o lasciatemi morire!
Il Bambino è Padre dell'Uomo

vorrei che i miei giorni fossero
legati l'uno all'altro dall'affetto naturale.

William Wordsworth





L'immagine è tratta da Place of Art.

    Post popolari

    L'infanzia nel medioevo e nell'età moderna

    Ciò che oggi consideriamo naturale, proteggere, educare, ascoltare i bambini,  è in realtà una conquista storica. Tra gli avvenimenti più significativi dell'età moderna, l'invenzione della stampa, le rivoluzioni politiche, l'ascesa della borghesia, la rivoluzione scientifica, c'è la "scoperta" dell'infanzia. Philippe Ariès, storico francese in un suo libro pubblicato nel 1960,  cioè L'enfant et la vie familiale sous l'Ancien Régime,  ha sostenuto che l'infanzia nasce con l'età moderna. Una tesi che ha aperto un vasto dibattito storiografico. Secondo Ariès, l'infanzia nelle classi agiate comincia ad essere considerata con il Rinascimento e si afferma nel XVII secolo. Nei dipinti medioevali, per esempio, i bambini erano ritratti come piccoli adulti,  con gli stessi abiti e persino lo stesso volto. Non erano mai raffigurati da soli segno che la loro individualità non è contemplata. Nella festa selvaggia di Brueghell i bambini mangiano e ...

    La filosofia è necessaria: il metodo zetetico.

    Si può davvero insegnare la filosofia, o si può solo imparare a pensare? L’insegnamento della filosofia, soprattutto nella scuola, si colloca da sempre in un equilibrio delicato tra trasmissione di contenuti storico-dottrinali e formazione di un’autentica capacità di pensare. Nella tradizione pedagogica moderna, Immanuel Kant ha formulato un principio che è diventato un riferimento imprescindibile: “la filosofia non si può insegnare; si può solo insegnare a filosofare” . Questa affermazione, apparentemente paradossale, racchiude un’idea decisiva: la filosofia non è un insieme di nozioni da memorizzare, ma un’attività, un esercizio continuo dello spirito critico. Secondo il detto kantiano per cui "la filosofia non si può insegnare: si può solo insegnare a filosofare", la filosofia deve avviare l'allievo all'esercizio delle capacità razionali partendo dall'esperienza quotidiana, dall'analisi dei problemi che nascono dalla vita, dal rapporto quotidiano con il mon...

    Romeo e Giulietta : quando l'amore incrocia l'ombra della morte.

    Romeo e Giulietta è, insieme all'Amleto, la più rappresentata delle tragedie shakespeariane, e probabilmente la prima a essere rappresentata fuori dai confini del Regno Unito, nel 1604 in una città della Baviera (Germania). Il Globe, vero teatro shakespeariano, sarebbe stato costruito  nel 1599  e la compagnia di fiducia del Bardo, la Lord Chamberlain’s Men (servi del Lord Ciambellano), mise in scena la tragedia (1597) con probabilità al The Curtain, teatro londinese a quel tempo molto in voga nel sobborgo di Shoreditch, una zona anarchica, selvaggia, ma anche incredibilmente gioiosa. All’epoca gli spettacoli erano annunciati da una didascalia posta all’ingresso del teatro accompagnata da uno stendardo: nero per le tragedie, bianco per le commedie e rosso per le rappresentazioni storiche.  La trama di Romeo e Giulietta non era una novità  perché  l’autore si era ispirato a The tragical history of Romeus and Juliet  di Arthur Brooke del 1562. Gli attori...