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Visualizzazione dei post con l'etichetta Dai libri ai luoghi.

Bouquinistes

Chi cammina lungo le rive della Senna, nel cuore di Parigi, incontra le scatole verde scuro dei bouquinistes appese ai muraglioni del fiume. Sono quasi iconiche quanto la Torre Eiffel. Più di duecento librai custodiscono in circa novecento casse centinaia di migliaia di volumi: per lo più in francese, ma anche stampe d’epoca, incisioni rare, francobolli, vecchie cartoline ingiallite dal tempo. Si estendono per tre chilometri lungo la Rive Droite e la Rive Gauche. Bisogna chiedere prima di toccare: il gesto distratto del curioso è guardato con sospetto. Qui il libro non è merce qualsiasi, ma oggetto sopravvissuto. L’origine è antica quasi quanto il Pont Neuf, che nuovo non è affatto, risalendo al 1607. Già nel XVI secolo venditori ambulanti proponevano libri vietati dall’Index librorum prohibitorum, testi sovversivi che circolavano di mano in mano lungo il fiume. Più volte cacciati, tornarono sempre, finchè nel XVII secolo i mercanti ambulanti iniziarono a piazzarsi stabilmente sul pont...

Artù e le nebbie di Avalon

  Excalibur e il ciclo arturiano: storia, mito e leggenda di una spada senza tempo Tra le nebbie della Britannia, dove la storia si confonde con il mito, nasce una delle leggende più durature dell’immaginario occidentale: quella di re Artù e della sua spada, Excalibur . Un racconto che attraversa secoli, lingue e culture, trasformandosi continuamente senza mai perdere il suo nucleo simbolico: il potere legittimo, la giustizia, il sacrificio. La Materia di Bretagna: quando il mito diventa letteratura Nel XII secolo il poeta francese Jean Bodel distingue tre grandi filoni narrativi del suo tempo: la materia di Roma, quella di Francia e la materia di Bretagna . È in quest’ultima che prende forma il ciclo arturiano: un insieme di racconti nati dall’intreccio di tradizioni celtiche, folklore britannico e rielaborazioni letterarie medievali.  Al centro di questo universo narrativo troviamo Artù Pendragon , sovrano ideale e guerriero, circondato dai Cavalieri della Tavola Rotond...

Binari di carta: il treno nella narrativa

  C’è un odore che resta nelle stazioni quando l’ultimo treno è già sparito nel buio e i tabelloni lampeggiano “fine servizio”. Non è solo metallo o olio bruciato: è un mix di carta umida, detergente industriale, caffè tostato troppo in fretta e aria calda che esce dalle macchine automatiche, con quel respiro meccanico che sembra quasi umano. È l’odore di qualcosa che si è appena concluso. Una memoria sospesa: dei trolley trascinati di corsa, dei messaggi vocali ascoltati con un auricolare solo, degli abbracci trattenuti all’ultimo secondo prima che le porte si chiudano. Arrivare in una stazione nuova dà spesso l’impressione di esserci già stati. Il bar con le prese USB occupate, le pensiline illuminate al neon, i binari lucidi che riflettono schermi e notifiche, le vecchie cabine telefoniche trasformate in gusci vuoti o in punti Wi-Fi: tutto sembra parte di un copione collettivo che conosciamo a memoria. Qui il tempo non scorre, si accumula. Le stazioni sono archivi emotivi, spaz...

Jane Austen: dalle campagne dell’Hampshire al mito letterario.

Nella canonica di Steventon, una bambina scrive con fervore, china su fogli che riempie con personaggi, pettegolezzi, piccole passioni e grandi osservazioni sul mondo che la circonda. È qui che Jane Austen, nata nel 1775, inizia a porre le prime pietre del suo universo letterario. La campagna dell’Hampshire, con la sua società rurale fatta di balli di campagna, visite ai vicini, lunghe passeggiate e mille convenzioni sociali, è il terreno fertilissimo in cui si forma il suo occhio critico. In questo scenario bucolico nascono le prime versioni di Pride and Prejudice , Sense and Sensibility e Northanger Abbey . Tutto ciò che Austen osserva (le dinamiche familiari, le ambizioni matrimoniali, la sottile comicità dei rapporti sociali) diventa materia narrativa. Lei ascolta, annota, guarda. E poi scrive, trasformando la vita quotidiana in letteratura. Bath: la città che non voleva, ma che lasciò un’impronta indelebile Nel 1801 gli Austen si trasferiscono a Bath. Per Jane è uno shock: la ...

La stanza di Giovanni - James Baldwind

Ancora una volta un libro edito da Fandango ma questa volta di tutt'altro genere (e menomale ). Oggi parliamo de La stanza di Giovanni , anche conosciuto come La camera di Giovanni - Giovanni's Room , un romanzo scritto dall'attivista afroamericano James Baldwin pubblicato per la prima volta nel 1956 . La versione della Fandango libri è stata tradotta da Alessandro Clericuzio nel 2017.  In breve la trama . Il libro segue  la vita e le avventure sentimentali del protagonista  americano David in Francia negli anni '50.  David  cerca di fare i conti con la sua sessualità dopo essersi innamorato di   Giovanni , un barista italiano, ma cerca anche la sicurezza della sua relazione eterosessuale con   Hella .   Il romanzo si apre agli inizi degli anni '50 nel sud della Francia , dove il narratore in prima persona, David, beve per alleviare il dolore delle sue recenti perdite. La sua fidanzata, Hella, ha rotto il fidanzamento per tornare in Amer...

"Il nostro giorno verrà" di Edith Joyce

Ho letto "Il nostro giorno verrà" e onestamente, mi aspettavo di meglio.  La trama in breve Aprile 1916: la sanguinosa Pasqua di Dublino.  Erin, è una ragazzina, che vive in prima persona i disagi dell'essere una irlandese a cui si tenta di imporre il patriottismo inglese e rappresenta il malcontento delle persone vessate dal dominio della corona britannica. Nel mezzo del suo processo di crescita, Erin si innamora di un ribelle, Seàn, e insieme lottano per l'Irlanda libera e indipendente. Questo libro viene inserito, dalla casa editrice RedStarPress, nella categoria: Femminismo e Storia delle Donne, Irlanda e Narrativa. Personalmente credo  he questi temi siano stati sfiorati dall'autrice ma non approfonditi più di tanto.  La protagonista, Erin, è agguerrita e pronta a riprendersi l'Irlanda soggiogata dal dominio inglese, ma tutta questa sua rabbia è poco mostrata.  Il suo volere che anche le donne combattano e si emancipino dal loro ruolo di anime pie e croce...

Big Sur di Jack Kerouac

Collana: Oscar Moderni  Editore: Mondadori Prezzo: 10,00 euro Formato: Tascabile  Traduttore: Legati Igor  Pagine: 238  Romanzo autobiografico in cui l'autore e narratore si presenta con l'alias Jack Dulouz. Alla fine del libro è presente anche la poesia "Mare" scritta durante il soggiorno a Big Sur. Siamo negli anni '60 e Jack Kerouac ormai è uno scrittore affermato e di successo che si rende conto di quanto in realtà la condizione di popolarità non gli piaccia per nulla. Jack è quarantenne stufo di essere il "re dei Beatnik", irritato dal circo mediatico che avvolge la sua vita chiede in prestito la baita di Lawrence Ferlinghetti a Big Sur, in California.  In "Big Sur", Big Sur è di per sé il primo obiettivo e rappresenta un rifugio per l'eroe. La capanna isolata sulla costa della California, tuttavia, non gli dona la pace tanto agoniata. Irrequieto, gravita su San Francisco, poi torna alla capanna con alcuni amici. Di nuovo torna a San F...

La ruga del cretino di Vitali e Picozzi

Andrea Vitali ritorna ad ambientare il suo ultimo romanzo a Bellano e sulle sponde del lago di Como ambientazione che predilige e che spesso si ritrovano nei suoi romanzi. Cambia in questo romanzo il periodo storico. Agosto 1893, anni in cui le teorie mediche e scientifiche stanno progressivamente cambiando, allontanandosi da quello scetticismo e da quell’ alone di spiritismo che le avevano contrassegnate fino ad allora. Epoca in cui iniziano a prendere piede le più teorie psichiatriche e con essa la nascente criminologia moderna. Periodo in cui si intrecciano le vite di strani personaggi come  Birce che è la terza figlia di Arcadio e della Serpe, i custodi del santuario di Lezzeno, “Che ha s ul viso, a sinistra, una voglia che sembrava un omino che giocava alla palla. ” O della fomosa medium Eusepia Palladino. Il punto di forza di questo romanzo giallo a tinte noir è il supporto del criminologo Massimo Picozzi che traccia una descrizione di uno dei personaggi del libro: il f...

La masai bianca: cronaca di un viaggio

JAMBO KARIBU KENYA BWANA (Ciao, benvenuto in Kenya signore) Queste sono state le prime parole swahili sentite e imparate appena messo piede a Mombasa (seconda città del Kenia, nonchè capoluogo di provincia). Stavano in bella mostra in un cartellone all'aeroporto. Dopo una lunga notte di volo, dopo uno scalo a Zanzibar, finalmente, io e la mia compagna di viaggio atterrammo a Mombasa. L'aria calda e umida dei tropici mi avvolse l'anima e i colori accesi delle bouganvillee spontanee mi riempirono gli occhi di gioia e amore per quella terra tanto sognata. Saliti sul pullman che ci avrebbe portati a Malindi,  riconobbi subito i luoghi tanto cari a Corinne, la città cosi suoi palazzi e baraccopoli, le macchie verdi e rigogliose della vegetazione. L'unica differenza era il ponte che univa le due rive della città, un ponte al posto di quel traghetto dove per la prima volta, Corinne vide il suo masai. Il nostro resort sorgeva sulla fascia costiera della...

INTERVISTA A CRISTINA CABONI

  Benvenuta sul L'Isolachenonc'è Cristina e grazie per la disponibilità. Grazie a voi!   Parliamo de Il sentiero dei profumi, il tuo romanzo d'esordio.  A ottobre 2013, prima ancora di uscire in Italia, i diritti del tuo romanzo vengono acquistati in tutta Europa, evento forse più unico che raro. Ti saresti mai aspettata di diventare un ''fenomeno editoriale'' ancor prima della pubblicazione? Onestamente no. Avevo sognato che avesse successo, ma non immaginavo tanto. Negli stati uniti ad esempio è stato acquistato dalla Berkley Penguin. Ecco io sono la prima scrittrice italiana che loro hanno scelto di pubblicare. Questo per me è sbalorditivo.      Ne Il sentiero dei profumi ambienti la storia tra Parigi, Provenza e Firenze, luoghi ''profumieri'' per eccellenza, ma non luoghi dove la coltivazione di rose è intrinseca. Come mai la scelta di questi luoghi anzichè la Bulgaria o comunque l'est Europa, dove si coltivano le rose più...

DAI LIBRI AI LUOGHI: PROVENZA

  Dai libri ai luoghi – Viaggio attraverso sapori, profumi e colori. Provenza Il romanzo scelto per celebrare l’amore in occasione di San Valentino è del 2014 ed è Il Sentiero dei profumi di Cristina Caboni. Un inno a credere in se stessi e all’amore, che può far male, può annientare, ma può far rinascere più forti di prima.  Legno di rosa. Dolce, fruttato, con lievi segni speziati. E' il profumo della fiducia, della serenità. Evoca il dolce dolore dell'attesa e della speranza. Elena Rossini è ancora bambina quando, rifiutata da una madre succube di un compagno padrone che non ama i bambini e tantomeno Elena, si ritrova dai colori e profumi della Provenza, a vivere in una delle più belle città italiane: Firenze, terra di origine della sua famiglia materna, stirpe di rinomate e sapienti antenate profumiere.    Titolo Il sentiero dei profumi Autore Cristina Caboni Collana NARRATORI MODERNI Casa Editrice GARZANTI Aree tematiche Narrativa italiana, Ro...

La Barcellona di Zafón

La scrittura di Ruiz Zafón è stata associata con il romanzo gotico genere letterario che ha avuto ben pochi esponenti in Spagna. E Barcellona è considerata una città gotica in virtù della sua architettura. Lo stesso scrittore, nato a Barcellona, ​​ama alludere ai suoi legami con la tradizione letteraria in lingua inglese che emerge nel XVIII secolo con autori come Walpole e Beckford e si caratterizza per l'utilizzo delle impostazioni medievali, un tono fantastico e personaggi psicologicamente danneggiati se non addirittura demoniaci.  Il Gotico, come genere creativo  ha attirato personaggi come Byron, Jane Austen, Melville e Wilkie Collins; esso ha una ricca continuazione nella cultura del Novecento, dalla Rebecca di Daphne du Maurier e Alfred Hitchcock alla saga di Batman nei fumetti e film, a titoli di Isak Dinesen o di Roman Polanski e un buon paio di romanzi di Joyce Carol Oates. Ruiz Zafón combina le scene scure, le presenze demoniache, i per...

Dai libri ai luoghi: Londra

Adeguare la tecnica narrativa, la scrittura, alla società in evoluzione: questo è il proposito di Virginia Woolf autrice di  Mrs Dalloway  , pubblicato nel 1929. Com'era allora la Londra di Virginia Woolf, la città degli inizi del Novecento, che nel libro fa da sfondo alle vicende dei personaggi? e com'è oggi?  Scopriamolo insieme. La formidabile crescita della popolazione di Londra cominciata nel periodo tardo vittoriano, continuò anche nel XX secolo che si aprì  all'insegna  della velocità. Nel 1904 fu inaugurato, infatti, il primo servizio di autobus a motore e nel 1906 il primo treno sotterraneo. Notevole, però,  fu l’incremento dell’edilizia che si concretizzò nella costruzione di alberghi di lusso, grandi magazzini e teatri che sorsero nell’età edoardiana soprattutto nel West End. Il Ritz aprì nel 1906, il nuovo negozio di Knightsbridge di Harrod nel 1905, e Selfridges nel 1907. Nuovi luoghi di intrattenimento cominciarono a spuntare come funghi, ...