La battuta più scioccante di Molto rumore per nulla è probabilmente quella in cui Beatrice, alla domanda di Benedetto su come possa dimostrarle il suo amore, risponde senza esitazione: “Uccidi Claudio.” Una richiesta così estrema, pronunciata in un’opera spesso liquidata come commedia romantica, sorprende ancora oggi per la sua audacia. Claudio, del resto, non è un estraneo: è il giovane conte innamorato di Ero, la figlia di Leonato e cugina di Beatrice. Ma Claudio è anche un uomo facilmente manipolabile. Don Giovanni, il fratello illegittimo del principe, e il suo complice Borachio gli fanno credere, attraverso un inganno orchestrato con cura, che Ero sia stata infedele la notte prima delle nozze. Claudio non riflette, non mette in discussione, non verifica: crede e basta. E nel momento del matrimonio, davanti a tutta Messina, umilia Ero, la trascina pubblicamente nella vergogna e la chiama persino “arancia marcia”. Quando Ero sviene e viene creduta morta, Beatrice non soppor...