Passa ai contenuti principali

La Trilogia Steampunk: Vittoria

Il primo breve romanzo della trilogia Steampunk è stato pubblicato per la prima volta sulla rivista americana Amazing Stories nel 1991. 
Come ben evidente dal titolo della raccolta che include oltre a Vittoria, Ottentotti e Walt e Emily, si tratta di tre romanzi appartenenti al genere steampunk ambientati tutti nell'ottocento e raccontati con arguzia e ironia da Paul di Filippo.
La società vittoriana ritratta amplificandone con tratti grotteschi i mali che la affliggevano (violenza sui minori, povertà, condizione femminile) è lo sfondo della vicenda.
È il 1838 e lo scienziato Cosmo Cowperthwait, un gentiluomo magro e giovane, rubicondo di carnagione e dai capelli color sabbia, di appena venticinque anni, riceve la visita del primo ministro inglese William Lamb che è venuto a conoscenza della sua creazione, un tritone artificiale di nome Vittoria sorprendentemente somigliante alla futura regina d'Inghilterra improvvisamente scomparsa poco prima della sua incoronazione. Lamb chiede a Cosmo di prestargli Vittoria fino al ritrovamento della fuggiasca regina. Cosmo accetta di far si che la sua creatura sieda sul trono dell'Impero britannico, ma decide di mettersi per proprio conto alla ricerca della vera regina accompagnato dal suo bizzarro assistente Nails McGoarty.  Intralciato da Lord Chuting-Payne, adirato con la corona inglese e dall'assistente di questi, Gunputty,  Cosmo si aggira nei sobborghi di Londra...

Quando si lasciarono alle spalle il quartiere esclusivo dove alloggiava Cowperthwait, le strade si fecero sempre più affollate di gente. Mendicanti ciechi, signore eleganti, volgari passeggiatrici, suonatori di organetto, uomini con orsi che ballavano, un tizio che gestiva un tiro al bersaglio semovente, dove i passanti potevano sparare con un fucile ad aria compressa contro bersagli azionati a manovella come lo scrittoio di Cowperthwait… Tra due fiammiferaie scoppiò una zuffa, e una mandò l’altra dentro un abbeveratoio per cavalli. Ma quello fu l’incidente di minor rilievo a cui assistettero Cowperthwait e McGroaty...





Titolo: La Trilogia Steampunk: Vittoria
Autore: Paul di Filippo
Casa editrice: Delos Books
Prezzo: € 14,90 (cartaceo); € 2,99 (digitale)

Cos'è lo steampunk qui
Steampunk e derivazioni qui

Commenti

Post popolari

L'infanzia nel medioevo e nell'età moderna

Tra gli avvenimenti più significativi dell'età moderna, l'invenzione della stampa, le rivoluzioni politiche, l'ascesa della borghesia, la rivoluzione scientifica, c'è la scoperta dell'infanzia. Philippe Ariès, storico francese in un suo libro pubblicato nel 1960, ha sostenuto che l'infanzia nasce con l'età moderna. L'infanzia nelle classi agiate comincia ad essere considerata con il Rinascimento e si afferma nel XVII secolo. Nei dipinti medioevali, per esempio, i bambini erano ritratti come piccoli adulti,  con gli stessi abiti e persino lo stesso volto. Non erano mai raffigurati da soli segno che la loro individualità non è contemplata. Nella festa selvaggia di Brueghell i bambini mangiano e bevono in mezzo a uomini e donne che si rincorrono senza controllo. É solo in età moderna  che compaiono i primi ritratti di bambini, da soli o in gruppo e con sembianze infantili, mentre giocano fra loro. Dunque nel medioevo l'infanzia era sostanzialmente ign...

La filosofia è necessaria: il metodo zetetico.

L’insegnamento della filosofia, soprattutto nella scuola, si colloca da sempre in un equilibrio delicato tra trasmissione di contenuti storico-dottrinali e formazione di un’autentica capacità di pensare. Nella tradizione pedagogica moderna, Immanuel Kant ha formulato un principio che è diventato un riferimento imprescindibile: “la filosofia non si può insegnare; si può solo insegnare a filosofare” . Questa affermazione, apparentemente paradossale, racchiude un’idea decisiva: la filosofia non è un insieme di nozioni da memorizzare, ma un’attività, un esercizio continuo dello spirito critico. Secondo il detto kantiano per cui "la filosofia non si può insegnare: si può solo insegnare a filosofare", la filosofia deve avviare l'allievo all'esercizio delle capacità razionali partendo dall'esperienza quotidiana, dall'analisi dei problemi che nascono dalla vita, dal rapporto quotidiano con il mondo, e interpretarli come questioni più generali. Una interrogazione con...

Romeo e Giulietta : quando l'amore incrocia l'ombra della morte.

Romeo e Giulietta è, insieme all'Amleto, la più rappresentata delle tragedie shakespeariane, e probabilmente la prima a essere rappresentata fuori dai confini del Regno Unito, nel 1604 in una città della Baviera (Germania). Il Globe, vero teatro shakespeariano, sarebbe stato costruito  nel 1599  e la compagnia di fiducia del Bardo, la Lord Chamberlain’s Men (servi del Lord Ciambellano), mise in scena la tragedia (1597) con probabilità al The Curtain, teatro londinese a quel tempo molto in voga nel sobborgo di Shoreditch, una zona anarchica, selvaggia, ma anche incredibilmente gioiosa. All’epoca gli spettacoli erano annunciati da una didascalia posta all’ingresso del teatro accompagnata da uno stendardo: nero per le tragedie, bianco per le commedie e rosso per le rappresentazioni storiche.  La trama di Romeo e Giulietta non era una novità  perché  l’autore si era ispirato a The tragical history of Romeus and Juliet  di Arthur Brooke del 1562. Gli attori...