Passa ai contenuti principali

Earth Day: la Giornata della Terra

 "lalugunadellesirene" partecipa oggi con questo post alla commemorazione della Giornata della Terra indetta  per la celebrazione e la salvaguardia del nostro pianeta.  Il 22 aprile del 1970 circa ventimilioni di americani manifestarono pacificamente a favore della riforma ambientale rispondendo ad un concetto lanciato da John McConnell (1915-2012) che a novantasette anni ancora proclamava: pace, giustizia e cura della Terra.
Noi dell'Isolachenonc'è  celebriamo l'Earth Day con versi scelti dall'Iperione del poeta Holderlin  secondo cui la vita dell'uomo è manifestazione vivente della forza della natura tanto nella materia quanto nello spirito.

O natura...! Io non so cosa mi avvenga quando alzo i miei occhi dinanzi alla tua bellezza, ma tutta la gioia del cielo è nelle lacrime che piango innanzi a te, come l’amante alla presenza dell’amata. Tutto il mio essere ammutolisce e si tende, quando il soffio delicato dell’aria gioca sul mio petto. Perduto nell'azzurro sconfinato, io volgo spesso il mio sguardo in alto, verso l’etere e in basso nel mare ed è come se uno spirito affine mi aprisse le braccia, come se il dolore della solitudine si dissolvesse(...).Essere uno col tutto(...) questo è il cielo dell’uomo. Essere uno con tutto ciò che ha vita, fare ritorno, in una beata dimenticanza di sé, nel tutto della natura: ecco il vertice dei pensieri e delle gioie, la sacra vetta del monte, il luogo della quiete perenne, dove il meriggio perde la calura e il tuono perde la sua voce; dove il mare ribollente somiglia all'ondeggiare di un campo di spighe.






Immagine da Place of Art.


Commenti

  1. La Terra è nostra;nostra è la responsabilità di salvaguardarla

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari

L'infanzia nel medioevo e nell'età moderna

Ciò che oggi consideriamo naturale, proteggere, educare, ascoltare i bambini,  è in realtà una conquista storica. Tra gli avvenimenti più significativi dell'età moderna, l'invenzione della stampa, le rivoluzioni politiche, l'ascesa della borghesia, la rivoluzione scientifica, c'è la "scoperta" dell'infanzia. Philippe Ariès, storico francese in un suo libro pubblicato nel 1960,  cioè L'enfant et la vie familiale sous l'Ancien Régime,  ha sostenuto che l'infanzia nasce con l'età moderna. Una tesi che ha aperto un vasto dibattito storiografico. Secondo Ariès, l'infanzia nelle classi agiate comincia ad essere considerata con il Rinascimento e si afferma nel XVII secolo. Nei dipinti medioevali, per esempio, i bambini erano ritratti come piccoli adulti,  con gli stessi abiti e persino lo stesso volto. Non erano mai raffigurati da soli segno che la loro individualità non è contemplata. Nella festa selvaggia di Brueghell i bambini mangiano e ...

La filosofia è necessaria: il metodo zetetico.

Si può davvero insegnare la filosofia, o si può solo imparare a pensare? L’insegnamento della filosofia, soprattutto nella scuola, si colloca da sempre in un equilibrio delicato tra trasmissione di contenuti storico-dottrinali e formazione di un’autentica capacità di pensare. Nella tradizione pedagogica moderna, Immanuel Kant ha formulato un principio che è diventato un riferimento imprescindibile: “la filosofia non si può insegnare; si può solo insegnare a filosofare” . Questa affermazione, apparentemente paradossale, racchiude un’idea decisiva: la filosofia non è un insieme di nozioni da memorizzare, ma un’attività, un esercizio continuo dello spirito critico. Secondo il detto kantiano per cui "la filosofia non si può insegnare: si può solo insegnare a filosofare", la filosofia deve avviare l'allievo all'esercizio delle capacità razionali partendo dall'esperienza quotidiana, dall'analisi dei problemi che nascono dalla vita, dal rapporto quotidiano con il mon...

Romeo e Giulietta : quando l'amore incrocia l'ombra della morte.

Romeo e Giulietta è, insieme all'Amleto, la più rappresentata delle tragedie shakespeariane, e probabilmente la prima a essere rappresentata fuori dai confini del Regno Unito, nel 1604 in una città della Baviera (Germania). Il Globe, vero teatro shakespeariano, sarebbe stato costruito  nel 1599  e la compagnia di fiducia del Bardo, la Lord Chamberlain’s Men (servi del Lord Ciambellano), mise in scena la tragedia (1597) con probabilità al The Curtain, teatro londinese a quel tempo molto in voga nel sobborgo di Shoreditch, una zona anarchica, selvaggia, ma anche incredibilmente gioiosa. All’epoca gli spettacoli erano annunciati da una didascalia posta all’ingresso del teatro accompagnata da uno stendardo: nero per le tragedie, bianco per le commedie e rosso per le rappresentazioni storiche.  La trama di Romeo e Giulietta non era una novità  perché  l’autore si era ispirato a The tragical history of Romeus and Juliet  di Arthur Brooke del 1562. Gli attori...