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Visualizzazione dei post con l'etichetta Scriviamo di scienza

Il linguaggio comune della scienza (1941)

  Il linguaggio comune della scienza: il messaggio attuale di Einstein Nel settembre del 1941, nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, Albert Einstein registrò un discorso radiofonico per la British Association for the Advancement of Science intitolato Il linguaggio comune della scienza . Era un momento drammatico: l’Europa era devastata dal conflitto, Londra aveva da poco resistito ai bombardamenti della Luftwaffe , e Einstein, emigrato negli Stati Uniti nel 1933, non sarebbe mai più tornato in Germania. Eppure il cuore del suo intervento non fu politico, bensì profondamente umano e culturale. Linguaggio e pensiero: sono davvero inseparabili? Einstein apre con una domanda sorprendente: esiste il pensiero senza linguaggio? Non ci è forse capitato di intuire chiaramente una connessione tra “cose” prima ancora di trovare le parole per esprimerla? Con questa riflessione, distingue tra pensiero e linguaggio, ma mette subito in guardia da un errore opposto: considerarli completame...

Isaac Asimov e il Futuro della Robotica: Tra Etica e Tecnologia

  Etica delle macchine e responsabilità dell’uomo Quando si parla di robot e intelligenza artificiale nella letteratura del Novecento, il nome di Isaac Asimov emerge come un punto di svolta. Non solo perché ha immaginato mondi futuri popolati da androidi e tecnologie avanzate, ma perché ha introdotto, per la prima volta in modo sistematico, una riflessione etica sul rapporto tra uomo e macchina. In Asimov la fantascienza smette di essere puro racconto d’avventura e diventa uno strumento filosofico per interrogare il presente.  Scrittore estremamente prolifico e scienziato di formazione, Asimov ha sempre considerato la conoscenza come un bene da condividere. Laureato in biochimica, osservava la realtà con lo sguardo di chi conosce i meccanismi della scienza ma non rinuncia a interrogarsi sulle sue conseguenze morali e sociali. È proprio in questa tensione tra sapere scientifico e responsabilità umana che nasce la sua visione dei robot. Oltre il mito del robot ribelle Prima di A...

Il Tempo

ll tempo è ciò che le creature viventi costantemente sperimentano. Tutta l'attività sulla terra è basata sul tempo e il nostro mondo funziona secondo una pianificazione temporale. La pianificazione è così stretta che ci sono programmi per tutto ciò che facciamo durante il giorno e orologi che ci dicono che ora è in modo che possiamo fare quelle cose all'ora corretta. Chronos e Kairos  In greco ci sono due parole per indicare il tempo, “Chronos” e “Kairos”. Chronos è la misura del tempo quantitativo o di un tempo oggettivo. Kairos è definito come il momento giusto o il momento opportuno. Il tempo oggettivo "Chronos" è il tempo che può essere misurato da un orologio uguale e immutabile per tutti gli individui. Nel corso della storia, l’umanità ha cercato di misurare il tempo con vari metodi. All'inizio bastava sapere quando avrebbe fatto caldo o freddo, ma man mano che la civiltà progrediva, l'anno venne diviso in mesi, settimane e giorni. I Babilonesi d...

Lo sapevate che? Il Big Bang

  Lo sapevate che… fu il prete belga Georges Lemaître (1894 - 1966) , istruito dai gesuiti, che, nel 1927, sviluppò quella che sarebbe diventata nota come teoria del Big Bang. Questa sorprendente idea, secondo cui l'universo non è fisso, ma in continua espansione e che questa espansione aveva avuto originein un momento finito da una singola particella - l'"atomo primordiale" come lo chiamava lui - che si disintegrò in un'esplosione, dando origine allo spazio e al tempo, apparve per la prima volta in forma scientifica nel 1931 in un articolo scritto dallo stesso Lemaître. Molti astronomi dell’epoca erano ancora a disagio all’idea che l’universo si stesse espandendo. Che l’intero universo osservabile delle galassie avesse avuto inizio con un grande botto sembrava assurdo. La teoria, accettata oggi da quasi tutti gli astronomi, rappresentò un radicale allontanamento dall'ortodossia scientifica degli anni '30.  L’idea di Georges Lemaître fu sviluppata ulteri...

Sempre aperta è la partita tra l'uomo e le forze della natura: il Big One

Viviamo in mezzo a lla Natura, e le siamo stranieri; agiamo continuamente su di lei e non abbiamo su di lei nessun potere; costruisce sempre e sempre distrugge; come fa oggi potrà fare sempre.    J.W.Goethe  La California è forse lo stato americano più ricco, con due metropoli, San Francisco e Los Angeles, abitate rispettivamente da circa sette e sei milioni di abitanti, con numerose infrastrutture e attività commerciali e ben due centrali nucleari costruite sulla costa, una a San Onofre, l'altra a Diablo Canyon. Da anni questo stato vive nell'attesa di un sisma di proporzioni terribili, il Big One. Gruppi di scienziati sono pronti a sostenere che questo terremoto di forte intensità si verificherà prima del 2038. "Avrà luogo lungo la faglia di Sant'Andrea" dice Kelly Huston,  Assistente Segretario della Emergency Management Agency California, il Cal E.M.A. "Lo sappiamo grazie agli studi scientifici, alla storia e alla nostra esperienza. La magnitu...