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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2014

Io sono Malala

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IO SONO MALALA
Di Malala Yosafzai con  Christina Lamb

Non è una recensione vera e propria quella che sto scrivendo, ma più che altro un ''mettere in luce'' quello che è accaduto all'età di 15 anni ad una ragazzina Pakistana durante il regime talebano.

Sedermi a scuola a leggere libri è un mio diritto
Vedere ogni essere umano sorridere di felicità è il mio desiderio.
Io sono Malala.
Il mio mondo è cambiato.
Ma io no.

Malalaè una ragazzina di 15 circa quando, il 12 ottobre 2012, alle ore 12.00, nella valle dello Swat in Pakistan finiscono le lezioni scolastiche. Insieme alle compagne, si appresta a tornare a casa a bordo di un vecchio furgone adibito a bus per trasporto studenti. Il Pakistan è sottomesso e piegato dal regime talebano che ha distrutto valli, città, storia e dignità di una terra bella e ricca di risorse. Tra tutti gli orrori subiti, in prima linea, il divieto di crearsi una cultura che vada al di là delle madrasse, scuole d'insegnamento superioriore, esc…

Antoine de Saint Exupéry

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Certo che ti farò del male. Certo che me ne farai.
Certo che ce ne faremo.
Ma questa è la condizione stessa dell’esistenza.
Farsi primavera, significa accettare il rischio dell’inverno.
Farsi presenza, significa accettare il rischio dell’assenza.

Antoine de Saint Exupéry - Il piccolo principe-







I lapsus: l'inconscio che parla

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I lapsus sono delle tremende spie. Alda Merini

E' capitato più di una volta di dire la famosa frase "ce l’ho sulla punta della lingua”. La maggior parte degli errori linguistici; sbagliare la pronuncia di una parola piuttosto che invertirne le sillabe, oppure le improvvise dimenticanze di nomi o fatti non sono sempre semplici distrazioni ma è possibile che sottostiano a qualcosa di molto più profondo, di inconscio. Sono dunque errori che l’inconscio fa volontariamente per dire esattamente quello che pensa? Quando si parla di lapsus si fa spesso riferimento alle teorie di Freud, il quale li definisce come la: "confessione involontaria di un conflitto interiore." In psicopatologia della vita quotidiana (1901), Freud analizza benissimo i lapsus portando anche esempi vissuti in prima persona; racconta, ad esempio, di una volta che per entrare in casa sua ha usato la chiave dello studio, forse perché l'inconscio gli stava dicendo di ritornare al lavoro piuttosto che r…

Segnaliamo una nuova uscita TEA

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Un romanzo a due voci. quella di Bianca e quella Walter, per raccontare la storia vera di un amore su cui nessuno avrebbe scommesso. La loro è una storia vera, di cui Elvia Grazi è stata testimone. E’ una storia molto personale, ma affronta tematiche universali: che cos'è la libertà? A cosa è disposti a rinunciare per amore? Cosa succede quando testa e cuore vanno in direzioni opposte?
Elvia Grazi LASCIAMI CONTARE LE STELLE pagine 272 prezzo 13 euro in libreria dal 23 ottobre


«Ho raccolto questa storia perché valeva la pena darle voce. È il racconto di una vita reale. Veri sono i nomi dei due protagonisti e della loro barca. Ognuno di noi, ne sono sicura, ci può trovare qualcosa di personale.Sta in questo la grandezza delle storie d’amore.Ed è il motivo per cui non smettiamo di leggerle e di raccontarle.» Elvia Grazi
Sono passati due anni da quando suo marito l’ha lasciata per un’altra e ancora Bianca ne soffre. Poi incontra Walter e se ne innamora. Ovvero di male in peggio. Perch…

L'uomo in situazione

Quando ancora non esisteva la psicanalisi, l’uomo cercava di curare la propria anima o di rispondere ai grandi enigmi della propria esistenza, risalendo alle probabili origini della sua storia sulla terra e creando poi, attorno ad un fatto iniziale, tante situazioni immaginarie ma plausibili: quest’ultime, riproducendo emozioni o stati oscuri dell’essere e rappresentando grovigli non facilmente districabili, costruirono il grande repertorio dei miti. Sicché, raccontandosi, l’uomo ricercava se stesso e, riconoscendosi in essi, stabiliva i punti fermi della propria identità e riusciva a porre le giuste relazioni con gli esseri del Creato. La rappresentazione mitica di sé e delle proprie origini, a livello individuale e collettivo, si chiama Cosmogonia; l’etimologia del nome rimanda direttamente alla nascita del cosmo ed al termine dello stato di caos primordiale. Gli antropologi, gli studiosi di dottrine orientali e tutti coloro che hanno studiato a fondo il mondo dei miti e dei riti. …

Orazio

È irragionevole temere di essere presi per matti in un mondo di matti.


Sorelle di carta di Cristiana Pezzetta

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"E penso che non voglio diventare grande se questo significa uccidere per invidia i sogni degli altri. O peggio annientare tutto al servizio del tuo unico sogno, come fanno i miei"


Costanza ha quattordici anni e, nonostante seno, sedere e gambe siano cresciuti in modo esagerato, si sente trasparente; incapace di fare da sè anche sbagliando. Figlia di un archeologo per mesi lontano da casa, e di una biologa "annientatrice di virus"(Debella Debellis alias Principessa Laprecisina, all'occorrenza capace di trasformarsi in Strega Sputaveleno), Costanza è sempre arrabbiata. Non le piace il quartiere in cui abita, la scuola che frequenta e soprattutto il modo in cui la madre le organizza le vacanze estive: corsi di surf, danza, circo, tennis, inglese, ecologia "e chi più ne ha più ne metta. Basta stare fuori dai piedi". Quando al termine dell'anno scolastico scopre di essere stata promossa, nonostante alcune lezioni marinate, Costanza crede che sia arrivato…

Cinema che passione: Che fine ha fatto Baby Jane?

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Era il 1962 l’anno in cui Robert Aldrich realizzò “il primo e insuperato esempio di film dai toni decisamente horror”, Che fine ha fatto Baby Jane? In soli undici giorni di proiezione, il film rientrò interamente nelle spese di produzione e segnò l’inizio di un filone cinematografico contrassegnato dalla presenza nella trama di una qualche ricca e matura signora dalla mente disturbata e dalle “pericolose tendenze omicide”.  Che fine ha fatto Baby Jane si avvalse della recitazione di due straordinarie attrici hollywoodiane in declino, rivali anche nella vita, Bette Davis e Joan Crawford, nella parte delle due sorelle anziane, Jane e Blanchet Hudson, costrette a vivere in una vecchia villa, isolate dal mondo e perdute nei ricordi. Recitazioni di alta classe in un film in cui l’orrore, secondo i canoni classici dell’horror, si nasconde dietro “una falsa maschera di mitezza”. Jane, ex bambina prodigio dalle apparenze melense ma in realtà odiosa e viziata, ha visto, crescendo, svanire ben…

Oggi è la I°giornata internazionale delle bambine e delle ragazze: Io, Nojoud, dieci anni, divorziata.

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Oggi è la I°giornata internazionale delle bambine e delle ragazze.
Lo slogan è: la mia vita, il mio diritto, la fine dei matrimoni precoci. A livello globale, quasi 400 milioni di donne di età compresa tra 20 e 49 anni (oltre il 40%, del totale) si sono sposate in minore età. I matrimoni precoci mettono le ragazze a rischio di gravidanze precoci e indesiderate, con conseguenze che possono portare anche alla morte.
Noi dell'Isola aderiamo al movimento globale contro i matrimoni precoci e richiamiamo la vostra attenzione su questo tema importante con questa recensione di Tania. 

Ali nata in Yemen nel 1988, a otto anni è costretta a sposare un uomo di trent'anni. A dieci anni, grazie al suo coraggio, alla forza di volontà e all'aiuto di un avvocato, riesce ad ottenere il divorzio dal suo aguzzino diventando la bambina divorziata più giovane al mondo


IO, NOJOUD, DIECI ANNI, DIVORZIATA
NOJOUD ALI PIEMME BESTSELLERS € 9.00


Incipit: C'era una volta una terra magica, dalle leggende in…

Carl William Brown

La fede è un mistero, l’amore è un mistero, la morte è un mistero! Comunque a me i misteri non sono mai piaciuti.

Knulp di Hermann Hesse

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"Due creature umane possono accostarsi, parlare tra loro ed essere vicinissime, ma le loro anime sono come fiori, radicate ciascuna nel proprio terreno, e nessuna è in grado di spostarsi verso l’altra perché dovrebbe abbandonare la sua radice e non può. I fiori emanano il profumo e il seme perché vorrebbero accostarsi tra loro, ma il fiore non può nulla perché il seme arrivi al punto giusto: lo fa il vento che viene e va come e dove vuole".
Esteriormente giovane e bello, leggiadro nei movimenti, Knulp è educato, piacevole, un abile oratore.  Viaggiatore, barbone, intrattenitore, grande socializzatore, è un amabile vagabondo che si muove di città in città senza una direzione specifica discutendo con gli amici che incontra nel suo cammino su temi come l’amore, la vita, l’amicizia. Ma, la sua vita di nomade, in libertà, tra mestieri e carriere che non sembrano soddisfare i suoi standard personali, è una lotta alla ricerca di identità e di comprensione di sé. Knulp, malato e in …

Andrej Belyj: Il colore della parola.

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All’inizio del XX secolo, in Russia, il fascino dell’antichità, sotto l’influsso della filosofia nietzschiana, compatibile con il clima spirituale dell’epoca, e delle stesse nuove acquisizioni della filologia e dell’archeologia, aveva preso nuovo vigore fortificandosi ed evolvendosi soprattutto sulla base della letteratura francese fiorita durante la seconda metà dell’Ottocento. La storia del simbolismo letterario russo può essere ricondotto a due circoli letterari distinti, sorti quasi contemporaneamente a San Pietroburgo e a Mosca: la "Nuova coscienza religiosa", fondato da Merezhkovsky e  Gippius, e il gruppo “Gli Argonauti” che si dava ritrovo al Musaget sede redazionale della omonima casa editrice. Musaget (letteralmente campo delle muse) nei tempi antichi, è stato uno dei nomi di Apollo, dio greco della musica e della saggezza. Fondatori degli Argonauti furono Vladimir Sergeevic Solovev  e Boris Nikolaevic Bugaev  conosciuto, come poeta e romanziere,  sotto il nome d&…

Hillesum

“A volte vorrei rifugiarmi con tutto quel che ho dentro in un paio di parole. Ma non esistono ancora parole che mi vogliano ospitare. E’ proprio così. Io sto cercando un tetto che mi ripari, ma dovrò costruirmi una casa, pietra su pietra. E così ognuno cerca una casa, un rifugio per sè. E io mi cerco sempre un paio di parole.”

E. Hillesum, "Diario"

Dookie: l'album che ha portato al successo i Green Day

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I Green Day, i "new immortals" secondo la rivista Rolling Stones, fanno parte della scena punk in California fin dalla fine degli anni '80. I due amici d'infanzia Billie Joe Armstrong e Mike Dirnt, formano la loro prima band a 14 anni. Nel 1989 cambiano il nome da Al Sombrante in Green Day; lo stesso anno pubblicano autonomamente il primo l' EP che è ben accolto nel panorama punk. Presto il gruppo firma un contratto con la Lookout! Records e la band sostituisce il batterista con Tre Cool. Il successo underground di Kerplunk, secondo album dell'92, porta alcune case discografiche maggiori ad interessarsi a loro che decidono di firmare un contratto con la Reprise. Dookie, molto immaturo e poco curato, ma dotato di freschezza e potenza, è stato l'EP di debutto della band sotto questa etichetta;  pubblicato nel'94, grazie ad MTV che trasmette frequentemente il singolo "Longview", canzone sarcastica e sciocca che esprime la noia dei ragazzi di p…