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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2014

Rimbaud: Sensazione

Desiderio di evasione , visione panica  e sensuale della natura in questa lirica del sedicenne poeta francese Arthur  Rimbaud (1854-1891).  Oggi sull'Isolachenonc'è, spazio alla poesia.
Sensation
Par les soirs bleus d’été, j’irai dans les sentiers, Picoté par les blés, fouler l’herbe menue: Rêveur, j’en sentirai la fraîcheur à mes pieds Je laisserai le vent baigner ma tête nue.    Je ne parlerai pas, je ne penserai rien: Mais l’amour infini me montera dans l’âme,  Et j’irai loin, bien loin, comme un bohémien, Par la Nature, – heureux comme avec une femme. Marzo 1870
Sensazione
Nelle azzurre sere d’estate, andrò per i sentieri, punzecchiato dal grano, a pestar l’erba tenera:  trasognato sentirò la sua frescura sotto i piedi e lascerò che il vento mi bagni il capo nudo.   Io non parlerò, non penserò più a nulla: ma l’amore infinito mi salirà nell’anima, e me ne andrò lontano, molto lontano come uno zingaro, nella Natura, – lieto come con una donna.

L'ira

Che la rabbia fosse un emozione ancestrale e primitiva di questo non avevamo dubbi, tanto che le sue manifestazioni si perdono nella notte dei tempi.La psicologia si è occupata largamente di trattare questo tema ecco perché definendola “ancestrale” la si può osservare in bambini piccolissimi e in specie animali diverse dall’uomo.Già Ippocrate nel (V-IV sec a. C), aveva cercato di attribuire una relazione tra i quattro umori fondamentali dell’uomo (bile nera, bile gialla, flemma, e sangue) per definire un certo tipo di temperamento e carattere.Il Malinconico eccesso di bile nera (milza) è magro, debole, pallido nel fisico, avaro, triste nel temperamento; il collerico, con eccesso di bile gialla,(fegato) è magro, asciutto, di bel colore, irascibile, permaloso, furbo, generoso e superbo; il flemmatico, con eccesso di flemma,(testa) è beato, lento, pigro, sereno e talentuoso; il tipo sanguigno, con eccesso di sangue, è rubicondo, gioviale, allegro, goloso e dedito a una sessualità giocosa…

Patricia Schultz

Patricia Schultz : 1000 luoghi da vedere prima di morire:

Per me si tratta di una questione di prospettiva: come disse lo sherpa a Edmund Hillary sulle pendici del monte Everest, alcune persone viaggiano solo per guardare, altre lo fanno per vedere. Alcuni possono andare da New York a Los Angeles a tutta birra senza ricordare nemmeno un dettaglio di tutto il viaggio; io posso camminare per un isolato nel centro di Manhattan e tornare a casa con una busta di latte e diverse storie da raccontare.

Le parole del nostro destino di Beatriz Williams.

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Il vero amore supera tutti gli ostacoli, anche quelli insormontabili
Amiens , Francia ,1916: il capitano Julian Ashford , ufficiale britannico sul fronte occidentale delle Nazioni Unite , attende nella piazza principale del paese dove vive Kate, una giovane e bella americana. Anche se è la prima volta che Julian la vede, Kate ha per lui delle informazioni riservate riguardanti la sua prossima missione . New York, 2007. Una giovane analista di Wall Street, Kate Wilson, dedica tutto la sua energia a sopravvivere nel mondo frenetico della competizione e della finanza. Tuttavia, quando un miliardario britannico, l’imprenditore Julian Laurence si innamora di lei e le chiede di andare a vivere con lui nella sua villa sulla costa del New England, lei non riesce a evitare di cedere al  fascino e al magnetismo di lui, e accetta senza esitare. Ma Julian è davvero l’uomo dei suoi sogni? Come è potuto accadere che lui si innamorasse di lei in modo così veloce e profondo? Quello che Kate però non …

Macbeth

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"Occultate, voi stelle, i vostri fuochi, Che la luce non veda i miei neri e profondi desideri. Non veda l'occhio ciò che fa la mano; ma accada ciò che l'occhio, una volta compiuto, temerà di guardare"  -Macbeth-
"I desideri: la loro esistenza e persistenza sono indipendenti dal nostro giudizio.Ragionevolmente incontrollabili, la loro esistenza dipende dall'appetito" - affermava Platone-.
Macbeth è la tragedia del desiderio che nel suo caso specifico si concretizza in un oggetto:  la corona di Scozia. La più corta tra le tragedie di Shakespeare da leggere e su cui riflettere in questi pomeriggi d'inverno.

I bordelli nell'età vittoriana

Il petalo cremisi e il bianco di Michel Faber ci trasporta nella Londra vitttoriana  con le sue contraddizioni. Una tra queste riguardava la rigida morale borghese e la prostituzione.
Nell'immaginario popolare, elemento immancabile nella misteriosa Londra vittoriana, oltre alle innumerevoli fumerie dell'oppio, luoghi di  perdizione ampiamente descritti da autori quali Conad Doyle, Charles Dickens, Oscar Wilde, ritroviamo i tanti bordelli che costeggiavano ogni angolo della Londra oscura. L'enorme presenza di prostitute che si registrò in epoca vittoriana può essere letta con una duplice valenza: da un lato considerando le condizioni diestrema indigenza che portavano le donne a vendersi agli uomini  per poter sopravvivere,  dall’altro considerando la domanda sempre crescente da parte di uomini insoddisfatti nella loro mascolinità, infelici nella  vita coniugale e repressi nelle pulsioni
I gestori delle case chiuse si chiamavano  ruffiani; essi contrattavano anticipatamente il…

In nome della madre di Erri De Luca

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In quarta di copertina Erri De Luca scrive: In nome della madre comincia la vita. La storia di una futura madre che vive sentimenti contrastanti come ogni madre; momenti felici ma anche di apprensione. Lei è Miriam/Maria ed il figlio che metterà al mondo sarà Gesù. Dalla mano di uno scrittore ateo “Sono non credente, ma scrivo di Maria e di Gesù di Nazareth, perché sono un narratore e distinguo il piano personale da quello di scrittore” ma esperto conoscitore dell’ebraico antico con cui ha tradotto brani della Bibbia, un grande riconoscimento alla storia d’amore più conosciuta al mondo. Incipit Glielo dissi il giorno stesso. Non potevo stare una notte con il segreto. Non trascorrerà il giorno intero sulla rottura della tua alleanza. Eravamo fidanzati. Nella nostra legge è come essere sposati, anche se non ancora nella stessa casa. Ed ecco che ero incinta .Il mio Josef, bello e compatto da baciarsi le dita, si stringeva le braccia contro il corpo, cercava di tenersi fermo, ripiegato con …

La Barcellona di Zafón

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La scrittura di Ruiz Zafón è stata associata con il romanzo gotico genere letterario che ha avuto ben pochi esponenti in Spagna. E Barcellona è considerata una città gotica in virtù della sua architettura. Lo stesso scrittore, nato a Barcellona, ​​ama alludere ai suoi legami con la tradizione letteraria in lingua inglese che emerge nel XVIII secolo con autori come Walpole e Beckford e si caratterizza per l'utilizzo delle impostazioni medievali, un tono fantastico e personaggi psicologicamente danneggiati se non addirittura demoniaci.  Il Gotico, come genere creativo  ha attirato personaggi come Byron, Jane Austen, Melville e Wilkie Collins; esso ha una ricca continuazione nella cultura del Novecento, dalla Rebecca di Daphne du Maurier e Alfred Hitchcock alla saga di Batman nei fumetti e film, a titoli di Isak Dinesen o di Roman Polanski e un buon paio di romanzi di Joyce Carol Oates. Ruiz Zafón combina le scene scure, le presenze demoniache, i personaggi tormentati  con dosi di um…

L'ombra del Vento

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Ricordo ancora il mattino in cui mio padre mi fece conoscere il Cimitero dei Libri Dimenticati. Erano i primi giorni dell’estate del 1945 e noi camminavamo per le strade di una Barcellona intrappolata sotto cieli di cenere e un sole vaporoso che si spandeva sulla rambla de Santa Mónica in una ghirlanda di rame liquido. «Daniel, quello che vedrai oggi non devi raccontarlo a nessuno» disse mio padre. «Neppure al tuo amico Tomás. A nessuno.» «Neppure alla mamma?» domandai sottovoce. Mio padre sospirò, trincerandosi dietro il sorriso dolente che lo seguiva come un’ombra nella vita. «Ma certo» rispose a capo chino. «Per lei non abbiamo segreti. A lei puoi raccontare tutto.»
Si immerge nella città di Barcellona, Carlos Ruiz Zafon, il narratore de L’Ombra del vento, e si rivela a noi come un adolescente sulla soglia dell'età adulta. Il suo sguardo è il nostro così come il suo ingegno, la sua vulnerabilità e le sue intuizioni. Attraverso di lui abbiamo accesso ai segreti della metropoli e osse…

Tahar Ben Jelloun

“La letteratura non può cambiare il mondo, ma il silenzio è un’intollerabile complicità”.
Tahar Ben Jelloun