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Platone e l'anima.

Fin dai tempi di Talete era accettata tra i filosofi l'esistenza di una forza invisibile che costituiva il principio del movimento e della vita del corpo, e molti la chiamavano "anima". E  Platone ha un'immagine molto specifica dell'anima. Divide il mondo in un mondo delle idee, che è reale, e un mondo sensoriale, non autentico, in cui viviamo. Chiarisce questo concetto nell'allegoria della caverna: nella caverna le persone sono incatenate e vedono solo immagini del mondo reale come ombre che un fuoco dall'esterno proietta sul fondo della grotta. Quindi ciò che percepiamo con i nostri sensi è solo un'imitazione imperfetta di un mondo perfetto che esiste indipendentemente dallo spazio e dal tempo. Una palla è rotonda, questa verità vale sempre, indipendentemente dal fatto che tutti gli oggetti apparentemente rotondi al microscopio presentino ammaccature e angoli. La realtà è quindi divisa in due (“dualismo”): in un “mondo delle idee” autoesistente, eter...

Nietzsche il filosofo dai mille volti (parte III): Il profeta.

Nel Crepuscolo degli idoli , Nietzsche esclama: “Per vivere da solo, devi essere un animale o un dio – dice Aristotele. Ha tralasciato il terzo caso, devi essere entrambi: un filosofo". In questa ultima parte di "Nietzsche il filosofo dai mille volti" esaminiamo alcuni aspetti chiave del contributo di Nietzsche al dibattito sulla natura e lo statuto della  filosofia con concetti come "eterno ritorno", "volontà di potenza", "oltreuomo".  Questi concetti inaugurano una nuova era e mostrano, dopo il metafisico e il distruttore di idoli,   il terzo volto di Nietzsche quello del  profeta.  Il profeta Nietzsche appare molte volte nelle sue opere e lettere con nomi diversi come "Zarathustra", "Anticristo", "Sofferente" e "Dioniso", e l a più grande profezia che il profeta fa è che i prossimi due secoli saranno l'era del nichilismo. Questa profezia di Nietzsche è descritta nel libro "La volontà di pot...

Nietzsche il filosofo dai mille volti (parte II)

Dal momento in cui pubblicò il suo primo libro nel 1870 fino al crollo mentale del 1888, Nietzsche (1844 - 1900) scrisse con molto vigore, distinguendosi tra i filosofi del XX secolo per la sua originalità e influenza.  Alcune delle sue opere però hanno contenuti contraddittori ed è difficile descrivere le sue attività in una sola parola e avere una visione unificata del filosofo Nietzsche.  Anche gli studiosi hanno formulato interpretazioni radicalmente diverse della sua opera anche perchè Nietzsche ha cercato di sconvolgere la filosofia del suo tempo con una aspra critica in uno stile letterario intenso e brevi esplosioni aforistiche, originali, audaci e martellanti che sfidavano e demolivano i tradizionali metodi accademici. Proviamo a dividere le sue opere in base al soggetto.  Dopo Nietzsche come metafisico (clicca qui) , il secondo Nietzsche è: Nietzsche il  distruttore degli idoli. Non c'è dubbio che Nietzsche sarebbe orgogioso di questa reputazione; nell'Ecce...

Nietzsche: il filosofo dai mille volti (parte I)

Dal momento in cui pubblicò il suo primo libro nel 1870 fino al crollo mentale del 1888, Nietzsche (1844 - 1900) scrisse con molto vigore, distinguendosi tra i filosofi del XX secolo per la sua originalità e influenza. Alcune delle sue opere però hanno contenuti contraddittori ed è difficile descrivere le sue attività in una sola parola e avere una visione unificata del filosofo Nietzsche. Proviamo a dividere le sue opere in base al soggetto. Nietzsche come metafisico.   Contro una tendenza di lunga data a separare Nietzsche dalla metafisica, La nascita della tragedia (1872) parla di una verità universale primordiale e profonda a cui Nietzsche dà il nome di Dioniso, il dio greco del vino, delle passioni sfrenate, delle estasi legate alla terra, ma anche il dio sofferente, morente e perseguitato. Dioniso è definito da Nietzsche come "il dio dalle molte forme e dalle profondità spaventose e inesprimibili. Un dio inebriato e pazzo che richiede il nostro pensiero più profondo". P...

La febbre del ragno rosso di William S. Burroughs

La Febbre del Ragno Rosso è apparso per la prima volta nel 1991. All’inizio del XVIII secolo, il pirata Mission fonda in una remota baia del Madagascar la colonia di Libertatia, per dimostrare che trecento sbandati (pirati, marinai disertori, schiavi liberati) possono coesistere in relativa armonia fra di loro e con l’ambiente circostante. Nella casa che Mission ha ricavato da una antica e misteriosa struttura vive anche un lemure chiamato Fantasma: nel loro legame si rispecchia l’unione fra le due parti dell’organismo umano, l’una «scivolata dentro un’incantata innocenza senza tempo», l’altra «avviata inesorabilmente verso il linguaggio, il tempo, l’uso di strumenti, la guerra, lo sfruttamento e la schiavitù». Una sera Mission assume una dose sconsiderata di cristalli di indri, una potente droga, e inizia un viaggio a ritroso nel tempo. La caverna si trasforma nell’ingresso al biologico Giardino delle Occasioni Perdute, in cui sono contenuti «tutti i morbi insiti nello stampo...

Dal “Cogito” al Corpo: Merleau-Ponty e la filosofia come ritorno alla percezione

Cartesio e l’eredità del “penso, dunque sono” All’inizio dell’età moderna il filosofo francese René Descartes (1596-1650) proclama: «Penso, dunque sono» . In questo modo, attraverso il ritiro nella pura interiorità dell’autocoscienza, Descartes (italianizzato in Cartesio) difende il primato e l’autonomia del soggetto umano individuale, razionale e riflessivo (il cogito ), separando la coscienza dal corpo e la percezione dai corpi percepiti. La relazione di questo soggetto con il mondo esterno diventa una relazione fondata sulla comprensione razionale: a partire dalla verità indubitabile dell’“io penso” autonomo, l’io può stabilire il proprio rapporto con il mondo e con le cose. È il preludio a una lunga storia di riflessioni la cui eredità è ancora presente ai nostri giorni. Il sospetto verso il corpo: un’eredità ancora viva Non è forse vero che, per comprendere la natura delle cose, abbiamo imparato a privilegiare la mente sul corpo, la conoscenza metodica dello scienziato, le sue an...