Spazio alla poesia.



"Settembre. Era la più bella delle parole, che aveva sempre sentito, evocava fiori d'arancio rondini e rimpianto" 
Alexander Theroux, 1981



Leonid Afremov




Dolce, malinconico, romantico: è Settembre il mese più amato da poeti e scrittori.
Inevitabile non subire il fascino dell'autunno imminente.



SE TU TORNASSI
Antonietta Losito

 Se tu tornassi adesso,
vedresti Autunno
giocar con le foglie,
rugiada bagnarle al mattino,
pioggia scuotere l’aria silenziosa.
Se tu tornassi,
vedresti rondini migrare
e luce declinante  
filtrare attraverso 
mutate chiome.
Passeggeremmo insieme nel bosco
tenendoci per mano
tra l’oro dei faggi 
e il rosso degli aceri.
Come bambini 
ascolteremmo echi di fiabe
danzando al suono del vento.
Se tu tornassi,
intreccerei gemme tra i capelli,
scioglierei  lacrime,
dipingerei sorrisi,
nell'aria spargerei  
odore di zenzero
e  cannella
...se tu tornassi.

MALINCONIA D'AUTUNNO
Antonietta Losito

Aria fresca e sibilante
lieve sussurrare di venti
nuvole bianche, erranti,
disegnano mutevoli figure
tra brandelli di cielo azzurro.
Cammino  sola
tra vigneti fiammeggianti,
sentieri d’autunno,
arcobaleni
di colori caldi.
Nei pressi di
una vecchia casa colonica
ritorno con   la mente
ai luoghi dell’infanzia:
risuona l’eco della giovinezza.



Tutte le opere pubblicate in questa pagina sono edite e protette a norma di legge da plagio anche parziale.

Commenti

  1. Molto belle: complimenti! Da prof. Precaria, pero', per me settembre ha sempre il gusto della progettualita' ,dell' inizio di una nuova sfida ,mi vola via tra le mani mentre sono intenta a capire cosa mi sta accadendo e in che direzione devo muovermi. Le vostre parole mi hanno permesso di assaporarne la parte piu' malinconica e romantica su cui la frenesia della mia vita settemmbrina non mi permette di soffermarmi. Grazie. Oriana

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  2. Quindi faccio un invito ad Antonietta e a tutti quelli bravi come lei con le parole: chi mette in versi la mia inquietudine di ogni settembre?!...

    RispondiElimina
  3. Accetto l'invito. La tua inquietudine è comune a molti purtroppo, e non è una inquietudine interna che viene dalla definizione stessa di uomo come essere in continuo tendere, ma è una inquietudine che proviene dall'esterno, da una realtà oggi più che mai disorientante.
    Mi metto all'opera; mi hai offerto un tema interessante che non posso ignorare. Grazie a te.

    RispondiElimina

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