Giancarlo Siani -Passione e morte di un giornalista scomodo- di Bruno De Stefano.

Era il 23 settembre 1985, un lunedì, il giorno in cui Gianfranco Siani, un cronista de "Il Mattino" fu assassinato al Vomero, il quartiere della borghesia napoletana, nella sua Citroёn Mёhari di colore verde bottiglia. Ventisei anni compiuti quattro giorni prima, Siani era un ragazzo come tanti con un sogno da coltivare diventare un giornalista e "lo sarebbe diventato se, in via Romaniello, non gli fossero piombati addosso gli assassini". Ma cosa aveva scritto questo cronista, per anni corrispondente da Torre Annunziata, di così impegnativo da fare quella fine? Era un giornalista di prima linea? Seguiva le inchieste e i processi della camorra?
Ebbene, Bruno De Stefano, giornalista professionista e autore di diversi libri sulla camorra, nel suo libro, Giancarlo Siani. Passione e morte di un giornalista scomodo, edito da Giulio Perrone Editore, ripercorre le tappe del caso Siani  dal primo arresto a quattro giorni dopo il delitto, passando per le numerose inchieste che non portarono a nulla, fino alla condanna dei colpevoli, tra silenzi, omissioni, tentativi di depistaggio "vuoti di memoria inspiegabili, goffe e ridicole contraddizioni". L'obiettivo della scelta di scrivere un libro su Siani scrive l'autore nell'introduzione è mettere in luce lavoro, aspirazioni, impegni di un giovane ventiseienne andando oltre "la semplificazione che lo ha trasformato in una sorta di santino: il giornalista-eroe giustiziato per aver coraggiosamente svelato le trame segrete della camorra". 
Siani, così continua l'autore, "era solo un cronista che faceva il suo lavoro in maniera limpida e onesta e questa considerazione rende il suo assassinio tragico e inaccettabile perché dimostra come in certe zone del nostro Paese si possa morire con dieci pallottole in corpo anche facendo solo il proprio dovere in maniera limpida e onesta".


Titolo: Giancarlo Siani- passione e morte di un giornalista scomodo.
Autore: Bruno De Stefano
Casa editrice: Piemme
Prezzo: € 16,00

Giancarlo Siani. Passione e morte di un giornalista scomodo

Sulla breve e tragica fine del giovane giornalista nel 2009 fu realizzato sotto la regia di Dino Risi il film Fortapàsc (un termine volutamente storpiato che evoca il Fort Apache della tradizione western) che come dichiarato dallo stesso Risi: "non è una biografia, non intende descrivere un'intera esistenza ma solo gli ultimi quattro mesi della vita di Giancarlo e l'atmosfera in cui è maturata la sua condanna a morte".





Commenti

Post popolari in questo blog

La filosofia è necessaria: il metodo zetetico.

L'infanzia nel medioevo e nell'età moderna

La modernità di Virginia Woolf: Mrs Dalloway.