Etica delle macchine e responsabilità dell’uomo Quando si parla di robot e intelligenza artificiale nella letteratura del Novecento, il nome di Isaac Asimov emerge come un punto di svolta. Non solo perché ha immaginato mondi futuri popolati da androidi e tecnologie avanzate, ma perché ha introdotto, per la prima volta in modo sistematico, una riflessione etica sul rapporto tra uomo e macchina. In Asimov la fantascienza smette di essere puro racconto d’avventura e diventa uno strumento filosofico per interrogare il presente. Scrittore estremamente prolifico e scienziato di formazione, Asimov ha sempre considerato la conoscenza come un bene da condividere. Laureato in biochimica, osservava la realtà con lo sguardo di chi conosce i meccanismi della scienza ma non rinuncia a interrogarsi sulle sue conseguenze morali e sociali. È proprio in questa tensione tra sapere scientifico e responsabilità umana che nasce la sua visione dei robot. Oltre il mito del robot ribelle Prima di A...
Cosa significa essere ‘bastarda’ in una società che giudica la tua esistenza prima che tu abbia avuto la possibilità di definirla? Violette Leduc, con la sua scrittura cruda e senza censure, ha risposto a questa domanda nel suo romanzo autobiografico, "La Bastarda". In un'epoca in cui le donne dovevano adattarsi a ruoli rigidi e prefissati, in "La Bastarda", Violette Leduc non solo racconta la propria vita, ma sfida le convenzioni sociali, la morale del suo tempo e le aspettative legate alla condizione della donna. Il romanzo affronta tematiche universali come l’identità, il corpo, la sessualità, l’amore e la solitudine ma lo fa con una sincerità e una brutalità che lo rendono un'opera unica. Leduc non cerca la compassione del lettore, ma la sua affermazione di sé come individuo che ha il diritto di essere, di amare e di vivere. Analisi di "La Bastarda" di Violette Leduc: Identità, Sessualità e Resistenza "La Bastarda" di Violette...